Salvini al Colle: «Non ci vuole un genio per capire che dobbiamo coinvolgere i 5Stelle» (video)

«L’esploratore lo facevo da boy scout a 10 anni, adesso c’è poco da esplorare», aveva detto alla vigilia dell’incontro con Sergio Mattarella. Matteo Salvini, sorridente e abbronzato, ha chiuso il giro mattutino di consultazioni del presidente della Repubblica. Anche la delegazione del Carroccio è arrivata in cima al Colle a piedi (modello Fico?).

Salvini: «Vogliamo un governo che duri 5 anni»

«Siamo venuti qua a non dire dei no ma dei sì, non siamo disposti ad accettare governi improvvisati e raccogliticci – riferisce Salvini – vogliamo un governo che duri 5 anni e che abbia come priorità gli interessi italiani in ambito internazionale». Il riferimento è alle “spinte” franco-tedesche e al pressing di Merkel e Macron. «Ci interessano i progetti – ha detto ancora il leader leghista – molto più che i nomi. Il programma per noi è quello elettorale: riforma delle pensioni, riforma fiscale, disabilità e immigrazione». Non diciamo no a nessuno, insiste il leader del Carroccio sottolineando che la stella polare resta il rapporto con gli alleati europei perché l’Italia non faccia sempre “l’ultima della classe”come è avvenuto con i governi del Pd.

«Sentirò e incontrerò tutti. Coinvolgendo i 5Stelle»

«Sentirò e incontrerò tutti, anche formalmente, partendo dall’alleanza di centrodestra che si presenta unitaria ed è la prima forza in Parlamento. Non diciamo no a nessuno». Poi l’invito finale a smussare gli angoli: «Facciamo tutti un passo avanti senza dire no preventivi, ognuno deve fare lo stesso rinunciando a impuntature ed egoismi. Altrimenti – ha aggiunto –  l’unica soluzione, che non auspichiamo, è tornare alle lezioni. La Lega non ha mai avuto paura di confrontarsi con i cittadini. Altre soluzioni sarebbero improvvisate». Infine il coinvolgimento esplicito dei Cinquestelle. «Dialogherò con tutti per trovare la quadra, come è avvenuto con l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Vogliamo un governo duratuo coinvolgendo, numeri alla mano,  i Cinquestelle. Non ci vuole uno scienziato – ha detto Salvini – per capire che altre soluzioni sarebbero temporanee e improvvisate. Spero di poter rappresentare l’Italia da premier ai prossimi appuntamenti internazionali». Infine un’ultima stoccata: «Abbiamo le nostre priorità di governo e non ci affascina il dibattito “premier sì”- “premier no”».