Salvini a Vinitaly: “Nessun incontro con Di Maio. Ma gli offro un bicchiere di Sforzato”

“Io sono pronto a fare il governo, non dico no a nessuno, sono altri che non hanno ancora deciso che tipo di vino bere”. Così Matteo Salvini all’inaugurazione di Vinitaly a Verona che ribadisce di essere contrario a “governissimi” e “governoni”. Il leader della Lega non nomina mai  Silvio Berlusconi ma in tanti hanno interpretato queste parole come una risposta indiretta alla lettera del Cavaliere al Corriere nella quale auspicava  un “governo autorevole” sostenuto da “una maggioranza non qualsiasi”.  Più chiara invece la posizione salviniana nei confronti dei Cinquestelle. A chi gli chiedeva che vino offrirebbe a Luigi Di Maio, il leader leghista ha risposto: “Uno Sforzato perché è un vino di Valtellina e perché si deve sforzare a fare qualcosa di più”. Poi smentisce seccamente la voce di un incontro veronese con il candidato premier dei Cinquestelle.

Salvini: non c’è nessun incontro con Di Maio

“Non c’è nessun incontro con Di Maio,oggi  incontro gli imprenditori”,  spiega Salvini al suo arrivo al Vinitaly annunciando di restare alla fiera di Verona fino alla chiusura dei cancelli. Assediato da telecamere e giornalisti, ha avvertito tutti: “Oggi non c’è spazio per la politica…”. Sabato, invece,  il leader del Carroccio  era tornato sullo stallo di queste ore dopo il secondo giro di consultazioni al Quirinale  dicendo di essere stufo di veti incrociati e insulti: “C’è una vita reale che dice ‘fate in fretta’. Basta, io sono ai limiti della pazienza, o si va avanti e si lavora o tanto vale tornare dagli italiani con un voto chiaro”. Basta dire “Se ci sono io, non c’è lui'”, aveva detto Salvini mettendo sullo stesso livello Di Battista e Berlusconi:  “Faccio un appello, smettetela con gli insulti a vicenda, con le ripicche, i veti, i bisticci, le polemiche. Così non se ne esce. Se ciascuno fa un passo a lato, si costruisce, si lavora”.