Rifiuti, fallisce il modello-Orlando: Palermo è una grande discarica

“Il modello -Orlando sta conducendo l’azienda sull’orlo del fallimento, ha trasformato una città in un’enorme discarica a cielo aperto, tanto che Palermo, come si apprende dal report dell’ufficio speciale di monitoraggio regionale, si trova oggi al 300esimo posto tra i Comuni siciliani per raccolta differenziata”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli, leader dell’opposizione al Cconsiglio comunale di Palermo, dopo “una nota riservata” inviata dall’assessorato regionale all’Energia che interviene sulla “disastrosa situazione” in cui versa l’azienda di igiene ambientale e, “di conseguenza, la raccolta dei rifiuti in città”. Nella nota inviata, spiega Ferrandelli, si parla anche dei “sospetti sulla contemporaneità dei guasti a Bellolampo che sarebbero riconducibili a un errato conferimento dei rifiuti”. “Avevo lanciato l’allarme già in campagna elettorale – prosegue il consigliere comunale – e mi dispiace costatare che in questi mesi la situazione è addirittura peggiorata tanto da costringere la Regione a mettere in mora il Comune”. Per Ferrandelli il modello in grado di “invertire la rotta è quello della differenziata spinta con raccolta porta a porta. La nota in questione è una vera e propria messa in mora per il sindaco e una denuncia di inadempimento legislativo e gestionale per cui al danno ambientale si aggiunge un probabile danno erariale – denuncia -. E, infatti, la Corte dei conti e la Procura della Repubblica sono tra i destinatari della nota che reputo seria e allarmante”. Il leader dell’opposizione che si dice “pronto” a collaborare con l’amministrazione per portare avanti “un progetto virtuoso di raccolta e gestione dei rifiuti”, spiega che “il modello che ho presentato durante la scorsa campagna elettorale comporterebbe nei mesi l’eliminazione dell’emergenza rifiuti, di guasti che paralizzano la raccolta e infettano la città. Abbiamo diverse unità lavorative inutilizzate della Srr che verrebbero tutte impiegate e si potrebbe tornare perfino ad assumere, abbassando la bolletta e migliorando la qualità dell’ambiente”. “Urge un repentino cambio di rotta – conclude -. Stiamo parlando di opportunità ambientali, ma anche di risparmi in bolletta e di nuovi posti di lavoro. Credo che un’operazione del genere possa riqualificare l’intera consiliatura ed essere un obiettivo strategico”.