Riecco Fiano: il 25 aprile tutti a Todi contro il sindaco di centrodestra

Il caso sta suscitando scalpore a Todi e nel resto del Paese: nella cittadina umbra il sindaco di centrodestra Antonino Ruggiano si è dissociato dall’Anpi negando all’associazione il patrocinio alle celebrazioni del 25 aprile. Non perché non intenda rispettare la Festa della Liberazione, anzi. Vuole che a festeggiare il 25 aprile sia il Comune, visto che la festa è di tutti gli italiani e non di una parte, una parte appunto a suo avviso rappresentata dall’Anpi. Per l’associazione dei partigiani si tratta di un fatto “grave e senza precedenti” che compromette la natura antifascista delle celebrazioni.

La data del 25 aprile, in effetti, non è mai stata celebrata senza qualche polemica e anche quest’anno la storia si ripete. Ne approfitta Emanuele Fiano, rieletto alla Camera lo scorso 4 marzo e già promotore della famigerata legge per rendere illegali i gadget fascisti. Fiano propone in sostanza con un messaggio su Fb di chiamare a raccolta la sinistra per una manifestazione unitaria e antifascista proprio a Todi. (“Non so voi – scrive Fiano postando l’articolo in cui si rilancia il caso di Todi –  ma secondo me si è superato il limite. Organizziamo una bella manifestazione unitaria a Todi?”). Che sia Fiano a tornare a soffiare sul fuoco dell’antifascismo non stupisce anche se è certo che agitare quella bandiera non ha portato fortuna alla sinistra tutta (Pd e Leu per intenderci) alle elezioni appena passate. Walter Verini del Pd ha già annunciato la sua presenza a Todi in occasione del 25 aprile, mentre Daniele Ognibene, consigliere regionale per Liberi e Uguali alla Regione Lazio, rilancia l’invito di Fiano: “Invito tutti gli esponenti della Sinistra e del Centrosinistra italiano, delle Associazioni Combattentistiche e di quelle partigiane a recarsi a Todi in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, al fine di dare un segnale forte contro questa scelta che rappresenta una rottura con la nostra storia repubblicana e antifascista” ha detto Ognibene. “Spero che le autorità competenti dalla Presidenza del Consiglio al Ministro dell’Interno facciano chiarezza su questa situazione”. Chiarezza, per Ognibene, significa commissariare il Comune di Todi per oltraggio alla Resistenza… “E’ impensabile – conclude – che un Sindaco eletto anche con i voti di Casapound possa ignorare la festa del 25 Aprile. Invito quindi tutte le Regioni d’Italia, i Comuni, le associazioni tutte a contrastare il germe del fascismo prima che si allarghi a macchia d’olio, non dobbiamo dimenticare che i dittatori nacquero per negligenza e sottovalutazione. Ora e sempre Resistenza. Creerò un evento su Facebook ‘Tutti a Todi per il 25 aprile’ in modo che tutta Italia possa prendere parte alla manifestazione dell’Anpi”.