Residui tossici, sequestrati a Prato i macchinari di una stamperia cinese

Nuovo sequestro in provincia di Prato di macchinari di una stamperia tessile a Vergaio, nell’ambito di un intervento interforze del Nucleo ambientale della Polizia municipale di Prato, Vigili del Fuoco e Asl. La ditta gestita da cinese, che svolgeva attività di stampa transfer di tessuti in conto terzi, risultava attiva già a partire dal 2015, ma solo ad inizio anno aveva richiesto l’autorizzazione ambientale, che ancora non è stata rilasciata. Al momento dell’accesso all’interno dei locali della stamperia cinese – si legge nel rapporto – «era presente in maniera diffusa un forte odore di sostanze chimiche, dovuto con probabilità all’evaporazione sia delle sostanze presenti sul tessuto da stampare che delle sostanze lubrificanti utilizzate per la manutenzione, a causa dell’eccessiva temperatura del macchinario». Pertanto la calandra, lo strumento utilizzato nella filatura, è stata sottoposta a sequestro penale e il titolare, L.W, un cinese di 33 anni, deferito all’autorità giudiziaria per i reati previsti dal testo unico sull’ambiente.

Sequestrati materiali in una stamperia cinese

Nel corso delle operazioni sono state riscontrate anche violazioni nella gestione dei rifiuti, presenti in grandi quantitativi all’interno del magazzino, con particolare riguardo ai fusti esausti di inchiostri da stampa, la cui presenza non risultava appositamente riportata sul registro di carico e scarico dell’azienda. La Polizia municipale pertanto ha elevato le sanzioni per un importo totale di 2667 euro e ha disposto il sequestro amministrativo di tutti i macchinari dal cui utilizzo si genera la produzione dei rifiuti. Altre violazioni in materia di sicurezza antincendio e sui luoghi di lavoro sono state rispettivamente riscontrate da parte dei Vigili del Fuoco e del personale del Dipartimento Asl.