Renzi racconta balle anche ai prof: «Con la mia riforma vi ho difeso…»

Matteo Renzi torna sui banchi di scuola. In una lungo post su Facebook l’ex premier si improvvisa sociologo e commenta le violenze sui professori che riempiono le cronache tessendo le lodi della sua “epocale” riforma.

Renzi: la nostra “Buona scuola” ha funzionato

«Ciò che più mi colpisce leggendo i quotidiani è il fatto che in alcune zone del nostro Paese vi siano genitori che picchiano i professori. Mi domando: ma che cosa è successo, di profondo, nella società italiana per arrivare a questo punto? Non è solo un problema legato alla violenza fisica, che ovviamente va condannata senza se e senza ma. Ma proprio al rispetto sociale della figura dell’insegnante». Per non parlare del crollo del Pd e della cruciale assemblea del prossimo 21 aprile Renzi si concentra sul pianeta-scuola distillano perle di saggezza. «Quando noi eravamo piccoli e la maestra ci rimproverava a scuola – scrive l’ex rottamatore –  i nostri genitori davano ragione a lei. La nostra generazione spesso fa il contrario: tendiamo a dare ragione più ai nostri figli che agli insegnanti. Ci è stato spiegato che nella nostra società ogni figura che rappresenta l’autorità viene messa in discussione, a prescindere». E ancora: «Penso che non possiamo accettarlo. Venticinque anni fa quando un professore entrava in un bar o in parrocchia o al circolo era il professore. Aveva una sua dignità riconosciuta, in ogni comunità. Era colui al quale consegnavi ciò che di più prezioso una persona possa considerare: i propri figli». Poi la morale finale: «Quando siamo stati al governo, abbiamo investito molte risorse nella scuola, nell’edilizia scolastica. Più di chiunque altro negli ultimi decenni». Peccato che i docenti e i precari non la pensino così. Sulla riforma della “buona scuola” Renzi ha toccato il massimo di impopolarità riuscendo nel miracolo di coalizzare un fronte di protesta trasversale agli schieramenti che ha dato vita a una mobilitazione capillare in tutta Italia.

Renzi racconta altre bugie ai prof

«Abbiamo lavorato sulla Buona Scuola –  prosegue Renzi-Pinocchio –  con tutte le polemiche che ricorderete per l’alternanza scuola lavoro, per il ruolo del preside, per i bonus agli insegnanti, per il rinnovo del contratto. Ma forse non abbiamo chiarito innanzitutto a noi stessi  che la priorità è la centralità della funzione educativa nella società di oggi- Mi rivolgo soprattutto ai miei coetanei genitori quarantenni: voi che dite? Vi leggo volentieri».