Renzi chiude la Fondazione Open, il “forziere” della Leopolda: pensa a un nuovo partito?

martedì 10 aprile 20:09 - di Redazione

Renzi ha deciso di “rottamare” anche la Leopolda. Il Corriere della Sera rivela infatti che l’ex premier intende chiudere  la Fondazione Open, che appunto serviva a finanziare annualmente l’evento clou dei renziani del Pd. «La svolta – si legge sul Corriere – sarà ufficializzata a breve dal consiglio di amministrazione, presieduto dall’avvocato Alberto Bianchi e composto da Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Marco Carrai. In questi sei anni, la parabola politica dell’ex premier è stata un fulmine: dalla rapida ascesa, all’incredibile discesa dopo la batosta al referendum costituzionale. Specie nella fase della scalata non è mancato il sostegno di economico di imprenditori più o meno potenti, ma anche di semplici cittadini». Dal 2012 a oggi, riporta sempre il quotidiano di via Solferino, i fondi raccolti sono stati pari a 6,7 milioni di euro. «Dalle maxi donazioni come quelle del finanziere Davide Serra (quasi 300 mila euro in tutto tra lui e la moglie), della British american tobacco (110 mila euro) o dell’armatore Vincenzo Onorato (oltre 150 mila euro), assieme ai micro bonifici via PayPal, la Fondazione Open ha raccolto in sei anni circa 6,7 milioni di euro». Ma perché l’ex premier ha deciso di chiudere la cassaforte? Il Corriere mette in relazione la chiusura della Fondazione Open con le indiscrezioni che circolano  in questo periodo: «Come si sussurra da più parti, ha chiuso una pagina per aprirne un’altra, magari con un nuovo partito a tempo debito?»

Commenti

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  • 11 aprile 2018

    Furbacchione fiorentino!!!! Ma va a giocare tennis!!!

  • Marbllu@google.com 11 aprile 2018

    Ma va esto damarino!!!!