Rebus governo, Mattarella lavora su quattro nomi. Entro 48 ore darà l’incarico

lunedì 16 aprile 19:08 - di Robert Perdicchi

Due round di consultazioni e ancora nulla di fatto. A 40 giorni dalle elezioni dello scorso 4 marzo e a 20 giorni dalla seduta inaugurale del nuovo Parlamento, l’Italia non ha ancora risolto il rebus per l’insediamento del prossimo esecutivo. Non è stata infatti ancora individuata una soluzione per trovare una maggioranza che sostenga un governo.

Cosa accade ora? Quattro le strade percorribili dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ecco i quattro nomi in campo per un mandato esplorativo e le conseguenti ipotesi di maggioranza.

Roberto Fico (M5S) – Mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico. Una delle ipotesi in campo prevede infatti che il Capo dello Stato dia un mandato esplorativo alla terza carica del Paese. Questa scelta istituzionale, secondo alcuni osservatori, potrebbe far rientrare il Pd nei giochi.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia) – Un’altra ipotesi – la preferita da Silvio Berlusconi (secondo alcuni retroscena) – è che il mandato esplorativo sia affidato alla presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati. In questo modo l’ex Cav punterebbe a tornare protagonista.

Matteo Salvini (Lega) – C’è poi l’ipotesi di un pre-incarico a Matteo Salvini, in quanto leader della coalizione di centrodestra che ha raccolto più consensi. Il segretario della Lega dovrebbe ad ogni modo dimostrare di avere la maggioranza, difficile però da trovare senza intese con il M5S.

Luigi Di Maio (M5S) – Infine, l’ipotesi del pre-incarico a Luigi Di Maio, capo pentastellato. Scelta che prevede due scenari: da un lato, la formazione di un governo con la Lega (ma senza Berlusconi); dall’altro, ma più difficile, un esecutivo con il Pd di Martina.

Mattarella, tra martedì (al termine delle comunicazioni parlamentari di Gentiloni sulla crisi siriana) o al massimo mercoledì, potrebbe affidare un incarico e dare il via alla girandola delle maggioranza parlamentari. Un’ipotesi di governo di solidarietà nazionale? Per Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, “tocca al capo dello Stato interpretare la situazione e sciogliere il nodo nell’interesse dei cittadini italiani”.

Commenti

Rispondi a piero Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • giovanni 20 aprile 2018

    Mattarella vuole al governo Renzi e il PD SUOI DATORI DI LAVORO tradendo il voto degli italiani

  • Viviane Paolini 20 aprile 2018

    Il Matta fa il gioco del pd e li vuole al governo. Se e cosi, noi Italiani facciamo la rivoluzione. NOOOOOO al pd nel governo e mandiamo il Matta a casa. Salvini come premier.

  • piero 17 aprile 2018

    CHE PAESE DI BUFFONI CHE E’ L’ITALIA, MA TUTTO QUESTO IMBROGLIO CHI LO HA MESSO IN CAMPO?? AL MIO PAESE ERA VOTO DI MAGGIORANZA, LA LEGA AVEVA VINTO SENZA TUTTO QUESTO DISIRRISPETTO VERSO GL I ITALIANI, POI SICCOME IL PD E’ FUORI IL MATTARELLA SE ONESTO SI DOVEVA DIMETTERE

  • alessandro ballicu 16 aprile 2018

    la colpa è anche di lega e forza italia che hanno votato una legge elettorale che favorisce la casta e priva i cittadini di poter indicare le persone, la meloni giustamente voleva le preferenze, vedrete che alla fine pur di escludere le destre faranno un governo 5 stelle pd che durerà poco e non farà nulla, povera italia che Dio la benedica