Rebus governo, Mattarella lavora su quattro nomi. Entro 48 ore darà l’incarico

Due round di consultazioni e ancora nulla di fatto. A 40 giorni dalle elezioni dello scorso 4 marzo e a 20 giorni dalla seduta inaugurale del nuovo Parlamento, l’Italia non ha ancora risolto il rebus per l’insediamento del prossimo esecutivo. Non è stata infatti ancora individuata una soluzione per trovare una maggioranza che sostenga un governo.

Cosa accade ora? Quattro le strade percorribili dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ecco i quattro nomi in campo per un mandato esplorativo e le conseguenti ipotesi di maggioranza.

Roberto Fico (M5S) – Mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico. Una delle ipotesi in campo prevede infatti che il Capo dello Stato dia un mandato esplorativo alla terza carica del Paese. Questa scelta istituzionale, secondo alcuni osservatori, potrebbe far rientrare il Pd nei giochi.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia) – Un’altra ipotesi – la preferita da Silvio Berlusconi (secondo alcuni retroscena) – è che il mandato esplorativo sia affidato alla presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati. In questo modo l’ex Cav punterebbe a tornare protagonista.

Matteo Salvini (Lega) – C’è poi l’ipotesi di un pre-incarico a Matteo Salvini, in quanto leader della coalizione di centrodestra che ha raccolto più consensi. Il segretario della Lega dovrebbe ad ogni modo dimostrare di avere la maggioranza, difficile però da trovare senza intese con il M5S.

Luigi Di Maio (M5S) – Infine, l’ipotesi del pre-incarico a Luigi Di Maio, capo pentastellato. Scelta che prevede due scenari: da un lato, la formazione di un governo con la Lega (ma senza Berlusconi); dall’altro, ma più difficile, un esecutivo con il Pd di Martina.

Mattarella, tra martedì (al termine delle comunicazioni parlamentari di Gentiloni sulla crisi siriana) o al massimo mercoledì, potrebbe affidare un incarico e dare il via alla girandola delle maggioranza parlamentari. Un’ipotesi di governo di solidarietà nazionale? Per Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, “tocca al capo dello Stato interpretare la situazione e sciogliere il nodo nell’interesse dei cittadini italiani”.