Raid in Siria, Israele si prepara alla rappresaglia dell’Iran

martedì 17 aprile 17:35 - di Redazione

L’esercito israeliano si sta  preparando all’eventualità di un possibile attacco da parte delle forze iraniane stazionate in Siria, come rappresaglia per il raid contro la base T4, attribuito ad Israele. Una possibilità che pesa sui festeggiamenti per il 70esimo anniversario di Israele, che cominciano al tramonto di domani. Questa sera, come è consuetudine, inizieranno le cerimonie per ricordare i caduti e le vittime del terrorismo.

Mentre proseguono le dichiarazioni bellicose di esponenti iraniani, l’establishment militare israeliano ritiene che una possibile rappresaglia possa essere compita con missili terra-terra e droni, scrive Times of Israel. L’operazione potrebbe essere compiuta dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Iraniana (Irgc), a cui appartenevano i sette militari iraniani rimasti uccisi nel raid del 9 aprile contro la base T4. Sarebbe la prima volta che un reparto iraniano conduce un’azione diretta contro Israele, invece di agire per procura, tramite forze come gli hezbollah libanesi.

«Le Forze di difesa israeliane faranno di tutto perchè il giorno dell’Indipendenza trascorra tranquillamente», rassicurano i vertici militari. Come chiaro avvertimento, la difesa ha distribuito ai media una mappa con cinque basi usate dagli iraniani in Siria, possibili bersagli di una risposta israeliana ad eventuali attacchi. Si tratta dell’aeroporto internazionale di Damasco, delle basi aeree T4 e Sayqal, di un campo d’atterraggio vicino Aleppo e di una base vicino Deir Ezzor, che prima era controllata dallo Stato Islamico.

Commenti

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  • Laura Prosperini 18 aprile 2018

    israele non devi tirare per la giacchetta trump, la guerra, la faida, le difficoltà relative al suo territorio sono un fatto loro che devono sbrigare loro con i paesi confinanti non deve mai e poi mai divenire una guerra mondiale

  • alessandro ballicu 18 aprile 2018

    mi auguro che l’iran eserciti il diritto di autodifesa,consentito dal diritto internazionale, dopo l’ennesimo atto di terrorismo di stato , sempre praticato da israele con la solita arroganza e la complicità degli usa