Perciò è un fatto che se governo sarà è proprio dal “Fatto” che dipenderà

Perciò è un fatto che, se governo sarà, è dal Fatto che dipenderà. Ed è altresì certo che anche il Vico sarebbe assai contento. Non del governo, ma del concatenarsi dei corsi e ricorsi; rallegrandosi, se solo potesse dare un occhio al nostro oggi, nel constatare l’ennesimo compiersi della sua perfetta teoria. Perché oramai, tra risse e abbracci, ripicche e sorrisi, un dato è chiaro financo ai ciechi: le briglie dei Cinquestelle ce le ha in mano Marco Travaglio col suo Fatto. Esattamente come quelle dell’Ulivo di Romano Prodi le ebbe Eu-Genio Scalfari con la sua Repubblica. Eccolo quindi il ricorso che corre in soccorso dell’analisi. Cosicché, calma e gesso signori miei: a decidere, praticamente come allora, sarà un altro direttore-editore di un altro giornale-partito. Indipendente da tutto, manco a dirlo, fuorché dalle sue personalissime e insuperabili opinioni e dai suoi personalissimi e corrosivi umori. Certo, qui si bada alla sostanza. Perché poi, è ovvio, che qualche differenza c’era e c’è. Quando Barbapapà, per tornare al precedente illustre, diede la sua benedizione al ramoscello di Prodi, il professore non ancora mortadella, seppur emerso dal cilindro di Massimo D’Alema, una certa autorevolezza professionale e una chiara solidità culturale la possedeva già di suo. Al contrario, evidentemente, di questi frangenti assai più miserevoli dove, il Marcolino trainante del Fatto deve acconciarsi, in assenza di alternative, a spendere qualche chilo di sudata autorevolezza misto a qualche centilitro d’ottimo inchiostro per indicare la strada maestra a questi squinternati pentastellati che quel diavolaccio di Beppe Grillo gli ha affidato. E, anzitutto, per impedire a Giggino settebellezze di fiondarsi, anima e corpo, tra le braccia possenti di quel barbaro suadente di Matteo Salvini. Cosicché, appena l’incauto provò a sorridere al leghista, ecco che dal giornale-partito arrivò pronta la sculacciata. Tutto è possibile fuorchè l’impossibile, vergò stizzito Travaglio. Facendo obbligo a Giggino di intervista immediata e riparatrice. E dimostrando che, se governo sarà, è solo e soltanto dal Fatto che dipenderà.