Tesi choc su “Famiglia Cristiana”: «Carità con i preti pedofili e basta celibato»

«Su preti e pedofilia, la Chiesa fa bene a denunciare, ma deve saper andare oltre lo scandalo: la tolleranza zero è necessaria, ma non sufficiente, ci vuole carità». È quanto sottolinea a “Famiglia Cristiana” frate Michael Davide Semeraro (nella foto), monaco benedettino, che nella comunità di Rhemes-Notre Dame in Valle d’Aosta accoglie anche alcuni sacerdoti colpevoli di abusi sessuali e dimessi dallo stato clericale, autore del libro “Preti senza battesimo?” pubblicato dalle edizioni San Paolo e in uscita da giovedì prossimo.«Dietro la pedofilia c’è una persona verso la quale bisogna usare tutta la carità possibile, aiutandola e alle volte obbligandola a lasciare il ministero e proseguire il suo cammino nella Chiesa – spiega Semeraro -Se un prete non riesce a trovare un equilibrio psico-affettivo deve lasciare il sacerdozio, ma bisogna dargli una possibilità di salvezza e redenzione come battezzato». Finora non è stato fatto così?, gli viene chiesto: «Solo in parte – risponde il monaco benedettino – Una enfatizzazione eccessiva sul sacerdozio rischia di creare un paradosso terribile, ossia una volta che uno non è più prete, non è più nulla. Invece resta un battezzato come tutti gli altri».

Frate MichaelDavide Semeraro di Rhemes-Notre-Dame, nell’intervista, parla anche del celibato dei preti: «Bisogna domandarsi come i preti possano vivere in modo armonioso il loro servizio alla Chiesa coniugandolo con la propria vita sessuale e affettiva. Dovrebbe essere una scelta nella scelta, il celibato e la verginità sono carismi, che vanno oltre il ministero. Il quale è sentire una vocazione a mettersi a disposizione per servire nella Chiesa, poi è la comunità a decidere che tipo di servizio chiedere a chi si rende disponibile a servire».