Pd e M5S dall’odio all’amore. La farsa nasconde trappole e strategie precise

martedì 24 aprile 12:29 - DI Fulvio Carro

Intesa sì, intesa no, i democratici stanno lì a sfogliare la margherita. Intanto si fanno corteggiare dai nemici (fino a 24 ore fa) pentastellati e provano un sottile piacere. Pd e M5S insieme? Mai dire mai. Il mandato esplorativo a Roberto Fico ha ridato l’ossigeno all’esercito di Renzi che era allo sbando. E se la maggioranza che fa capo al Matteo fiorentino per il momento resta ferma sulla chiusura ai 5 Stelle, gli altri sono colti da improvvisa infatuazione. Tra i dem infatti c’è chi vorrebbe tentare la carta del dialogo come Dario Franceschini che, in un’intervista a Repubblica, sottolinea come non si possa dire solo no. Scettico sulla possibilità di una saldatura politica tra Pd e M5S è invece il capogruppo al Senato del Pd Andrea Marcucci, che, parlando a Radio Anch’io su Radio Raiuno, dice: «Non sono ottimista, non vedo le condizioni perché i programmi si possano allineare». L’accordo è «quasi impossibile» ma «le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo». Anche se tutti – dal M5S al Pd – parlano di punti programmatici, l’intesa dipende da tutt’altro, I vertici dei due partiti stanno cercando di capire se un eventuale “governo a due” possa danneggiare o meno in termini di voto. Il Pd ha tutto l’interesse a far fallire il M5S. Da parte sua, il M5S ha tutto l’interesse a svuotare il Pd e rubargli altri consensi. I due elettorati, però, sono in fibrillazione e cominciano a protestare, specialmente quello grillino che si sente “tradito”.

«La situazione è molto delicata, i numeri in Parlamento molto risicati. Il lavoro dei professori – spiega Marcucci, riferendosi al comitato del M5S incaricato di mettere in luce le convergenze programmatiche – evidenzia posizioni molto distanti. Quando ci sarà una proposta chiara, delle condizioni definite, a un certo punto un passaggio per la direzione andrà fatto», osserva il capogruppo nel caso di un eventuale accordo tra Pd e M5S. «Noi – continua Marcucci – siamo disponibili a un confronto. Non ho capito se la cosa riguarda solo il Pd o se riguarda Bonino, Nencini e Lorenzin. Perché il Pd si è candidato con una coalizione».
«Sono preoccupato per le distanze programmatiche. Per esempio il piano sugli investimenti del Paese: la Tap, la Tav… ma – assicura -andremo a ascoltare e ci faremo un’opinione. Mi domando se sia Fico il candidato a poter fare questo. Secondo me questo tentativo è più che altro istituzionale. È Fico il candidato a premier in grado di far fare dei passi indietro molto importanti e molto rilevanti su questioni su cui il M5S si è speso in questi ultimi anni? Vedremo. Io credo che sia difficile, quasi impossibile. Vorrebbe dire rinnegare gran parte del loro programma elettorale. E devono capire se a fronte di un’operazione del genere perderanno dei parlamentari. Se perdono 5 senatori – conclude Marcucci – la maggioranza non c’è più».
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • RISCO@INWIND.IT 26 aprile 2018

    se i fascisti hanno perso la guerra, voluta da Mussolini, l’italia comandata da una sinistra becera, ignorante la sepolta sotto tasse tassine e tassette…. imu ici…. E CI HA CONDOTTI AD ESSEERE POVERI. E’ ora di finirla e di reagire in modo propositivo. chi perde deve rimanere a casa non al governo!!!! Arriveremo a dicembre senza un governo e quindi il bilancio annuale chi lo presenterà? Dobbiamo rispettare il volere del popolo sovrano. ha vinto la destra e allora inizi a pretendere di formare un governo. non aspettiamo inciuci di M5 stelle e di PD. Siamo caduti talmente in basso che ci comandano, come ha tempi passati, tedeschi, francesi,,,, Aspettare è inutile, reagiamo con le regole civili per un’Italia faro dell’Europa e del mondo ROMA ANTICA INSEGNA……

  • ivancorea@tin.it 25 aprile 2018

    La sapete l’ultima : mentre questi fanno finta di litigare i governanti PD, nel frattempo, destinano i Fondi della Pesca ( 500 milioni di euro) agli amici che hanno blindato nel CNEL e udite udite alle ONG

  • paologiammancheri@gmail.com 25 aprile 2018

    Purtroppo dobbiamo constatare che ,a distanza di secoli, la storia si ripete; Dante,attraverso la sua Divina Commedia, opera di assoluta attualità e di assoluto carattere universale, ci trasmette una testimonianza esaurientemente completa:
    ” Ahi serva Italia di dolore ostello; nave senza nocchiero in gran tempesta; non donna di provincia ma bordello!
    Vorrei vedere se esista un qualche ” marinaio” tra i 5s o altrove , capace di riportare in rotta la nave alla deriva. Però confido nel buon senso del mio corregionale Inquilino del Quirinale. Auguri.

  • silviatoresi@gmail.com 25 aprile 2018

    Ma, allora, l’Italia non ha speranze?

    • giuseppe1491@gmail.com 25 aprile 2018

      Nessuna speranza.. ci sarà solo governo di scopo o del Presidente.. per cambiare legge elettorale e gestire nuove elezioni.. e se la legge non prevedesse il doppio turno.. ballottaggio tra i due partiti migliori… la situazione sarà inevitabilmente uguale a quella attuale..

  • corro49@hotmail.it 25 aprile 2018

    E’ tutto chiaro come dicono gli amici che hanno commentato. Non siamo una Nazione indipendente, ma servi dell’America(abbiamo perso la guerra) ed oggi celebriamo la liberta? ma quale liberta’ siamo servi della Unione Europea, Merkel Macron etc. POVERA PENISOLA rimpiango Giulio Cesare, Nerone, e Benito

    • giuseppe1491@gmail.com 25 aprile 2018

      Già…

  • fdesalvo@aconet.it 25 aprile 2018

    Concordo con il parere del sig. Davide Pieraccini e lo completerei. Berlusconi era riuscito a mettere d’accordo Bush e Putin, ma tutti gli industriali fabbricanti di armi (americani ed europei) non potevano accettarlo. Occorreva farlo fuori. Utile idiota allora il segretario di UDC che aveva preteso la discontinuità, non si da bene da che cosa, fino a riuscire a far tornare Prodi.
    Tornato nel 2008, Berlusconi aveva posto il veto al fiscal compact ed è stato fatto fuori con l’utile idiota Fini, la vendita in blocco dei nostri Bot dalla banca tedesca voluta dalla Merkel, la complicità di Napolitano e la nomina di Mario Monti che ha tolto il veto al fiscal compact e ci ha condannati all’austerità. Disoccupazione dall’8% al 12 in pochi mesi, crollo del pil, tasse sulle case ed altro.
    Ora, nonostante tutti i tentativi dei giudici stava tornando a galla, aveva proposto una moneta parallela all’Euro, la modifica dei trattati per l’Europa passando dalla Commissione nominata a un governo eletto, eccetera, ed occorreva trovare degli utili idioti per escluderlo in ogni modo.
    Indovinate chi?

  • fidelisetaudax@libero.it 25 aprile 2018

    Faranno il governo che l’Unione Europea impone loro di fare; a tempo suo, l’Unione Europea ha ricevuto istruzioni ben precise dai cosiddetti poteri forti noti ed occulti.
    Le elezioni sono una farsa; quale ingenuità credere che il popolo sia davvero sovrano!
    Certo, qua e là, qualcuno ci prova, per esempio in Ungheria.
    Lasciano fare, fino ad un certo punto. Poi arrivano le “rivoluzioni colorate”… le quali tuttavia non arrivano MAI nel caso in cui a governare siano partiti come il PD, figuri quali Macron e Merkel… guarda caso…
    Charles Maurras: LA DÉMOCRATIE C’EST LE MAL, LA DÉMOCRATIE C’EST LA MORT.
    Al popolo Italiano bisogna ben ricordare una verità:
    Chi è causa del suo male, pianga sé stesso.
    25 Aprile 2018, Festa di San Marco e Litanie Maggiori

  • ricky.amara@hotmail.it 25 aprile 2018

    I nostri politici sono come i topi
    ”rosicchiano” e basta …..
    e noi imbecilli li manteniamo e …..
    invece di reagire
    brontoliamo soltanto
    RIVOLUZIONE !!!

  • sr.skorpion@gmail.com 25 aprile 2018

    Una sola cosa è certa: dei problemi dell’Italia non gliene frega nulla né alla Lega né al FdI né al PD. Pur di salvare il pluricondannato Berlusconi e il plurifallito Renzi si preferisce spintonare l’Italia oltre la soglia del ridicolo.

  • Adriano Callegari 25 aprile 2018

    Quelli del PD, pur di occupare poltrone accetteranno qualsiasi condizione politica dai 5 stelle e così, in l’Italia, non avverrà alcun cambiamento e tutto proseguirà come prima. Ricordiamoci che una buona parte dei 5 stelle provengono dal PD / comunisti, per loro sarà come ritornare a casa.

  • tita.presti@gmail.com 25 aprile 2018

    Ipotesi di un governo demente……
    A votare, punto e besata. E se la destra perderà, lunica soluzione sara adarsene da un paese di governanti tiranni che sanano i conti statali con le multe e gli autovelox.

    • corro49@hotmail.it 25 aprile 2018

      caro amico purtroppo devo assecondare il tuo pensiero, siamo ormai rovinati, e alla deriva.

  • maurizio_turoli@yahoo.it 25 aprile 2018

    L’ho empre sostenuto.
    Il governo durerarà a lungi perchè voluto dal clan Agnelli, De Benedetti, Cairo, Comunità ebraica italiana ed europea, Soros, clan Rockefeller, De Beer,clan Rothschild.
    I plutocrati possono dormire sonni tranquilli perchè il popolo italiano è sovrano solo quando la deve pigiate nell’a..o

  • Cesare Pieraccini 24 aprile 2018

    Era prevedibile, un governo M5s e Pd,, anche se ancora non e`sicuro, quel che e`sicuro cho dall`Europa non avrebbero sopportato un governo di CDX quindi tramite il bimbominchia di Napoli hanno imposto delle condizioni impossibili ( abbandono di Berlusconi e Fdl ) e dare poi la colpa a Salvini che non ha accettato, comunque penso che un governo come quello che si prevede non durera`molto, a mio parere!

    • giuseppe1491@gmail.com 25 aprile 2018

      Giusta analisi..