Paura dopo la nuova scossa: “La mappa di rischio sismico è aggiornata?”

«Il comitato Illica Vive è accanto al popolo marchigiano per la terribile scossa di questa mattina. È dalle 5.11 che cerchiamo di dare il nostro contributo attraverso la circuitazione delle informazioni e delle immagini per essere utili in un momento che ci ricorda l’inizio di questo sciame inarrestabile, il 24 agosto del 2016. Troppe domande però restano ancora inevase: l’Italia centrale è ormai sottoposta a scosse telluriche ininterrotte da quel maledetto 24 agosto. Alcuni movimenti tellurici della scorsa settimana che hanno superato i 3 gradi nell’area di Accumoli e Amatrice sono stati del tutto ignorati”. È quanto dichiarano Sabrina Fantauzzi, fondatrice del Comitato Illica Vive ed Elvira Mazzarella segretario generale.

mappa rischio sismico

mappa rischio sismico

La scossa ha distrutto alcune casette “anti-sismiche”

«Sempre la scorsa settimana – aggiungono – si è registrata nell’area marchigiana un cluster di scosse di notevole entità tanto da far sospettare che questo ciclo sia prodromico a una scossa più forte. Tutto questo ha un significato ben preciso. Allora, la carta del rischio sismico di quelle zone è stata aggiornata? Oppure tutto è rimasto fermo al 23 agosto 2016? È evidente infatti che le casette nelle quali sono ‘ospitati’ i terremotati non sono antisismiche, le foto dei pensili delle cucine collassati sui lavandini dimostrano che neppure gli allacci resistono alle scosse di 4.9″. “Muretti alti appena un metro e mezzo -proseguono- a Camerino sono crollati. Se qualcuno fosse stato in prossimità dell’angolo cottura o di quel muro in quel momento sarebbe morto o si sarebbe ferito. Queste Sae sono antisismiche? Abbiamo i nostri dubbi. Intanto il commissario De Micheli si trova già sui luoghi. Arriverà il momento in cui dovrà spiegare ai cittadini di che cosa siano fatte queste Sae: non reggono al freddo, e – incredibile- neppure al terremoto… Cittadini come topi in gabbia”.