Partono i ricognitori Usa da Sigonella. Cruise da portaerei e sottomarini?

Sono partiti dalla base americana di Sigonella i ricognitori Boeing Poseidon, vecchi ma sempre efficaci, e probabilmente anche i giganteschi Global Hawk, droni ricognitori già utilizzati per varie missioni di esplorazione nel Medio oriente. In  realtà, da Sigonella questi mezzi partono di continuo, quindi non c’è motivo particolare di allarmarsi. Piuttosto occorre tenere d’occhio la base Usa di Aviano, da cui partono i cacciabombardieri americani, nonché le portaerei e i sottomarini a stelle e strisce che navigano da tempo nel Mediterraneo. Questi mezzi navali sono provvisti di missili cruise che, come è noto, hanno una gittata di mille chilometri, per cui non c’è neanche bisogno che siano prossimi alle coste siriane. Occorrerà capire nelle prossime ore se quelle dei Poseidon sono missioni di routine o se si riferiscono all’attuale crisi siriana e alle minacce di Donald Trump, che comunque deve stare attento a non colpire mezzi o installazioni russe. A questo proposito, Mosca ha già reagito: la Russia si schiera ancora una volta contro l’uso disinvolto di twitter da parte di Donald Trump come strumento diplomatico. “Noi non partecipiamo alla diplomazia su twitter – ha scandito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un riferimento ai cinguettii del presidente americano nei quali avverte Mosca di prepararsi al lancio di missili in Siria – Noi abbiamo un approccio serio”. “Noi crediamo anzitutto – ha aggiunto, citato dalla Tass – che sia importante non fare passi che potrebbero danneggiare questa situazione fragile”. La tensione insomma è altissima. Vedermo chi ha più buon senso.