No-Tav e centri sociali contro tutti: ancora scontri al confine. Arrivano i rinforzi (VIDEO)

È ancora alta tensione al valico tra Italia e Francia dove, ormai da sabato, nutriti gruppi di antagonisti di sinistra – un’esplosiva mescolanza di migranti, dissidenti No-Tav e militanti dei centri sociali – stanno continuando a ingaggiare scontri con le forze dell’ordine francesi. Tanto che, lo riporta in queste ore, tra gli altri, il sito di Today.it, «il ministro dell’Interno francese ha annunciato l’invio di “importanti” rinforzi delle forze di sicurezza al confine con l’Italia, dopo le azioni di protesta del fine settimana a favore e contro i migranti». O meglio, contro il loro arrivo di massa indiscriminato.

No-Tav e centri sociali pro-migranti contro la gendarmerie

Secondo il titolare del dicastero degli Interni d’oltralpe, Gerard Collomb, i presidi allestiti negli ultimi tre giorni sui valichi di montagna non sarebbero altro che plateali e strategiche ribalte strumentalizzate da gruppi di estremisti, che definire pro e filo-migranti sarebbe riduttivo. Una sorta di «palco» allestito per «mettersi in mostra», dall’estrema destra francese, come dall’estrema sinistra. «Di fronte a queste iniziative inaccettabili», riferisce Today.it, «il ministro ha quindi annunciato “rinforzi importanti di polizia e gendarmeria”», mirati a «garantire l’assoluto rispetto del controllo del confine». Confine che, va ricordato, nel corso del fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, e nel punto chiave di Colle della Scala, ad appena 6 chilometri dal confine con il Belpaese – non per niente un punto di snodo e di passaggio strategico per i migranti irregolari – è stato presidiato dai militanti di Gioventù Identitaria e poi preso d’assalto da attivisti dei centri sociali ed estremisti di sinistra. Un tutti contro tutti che non risparmiato, naturalmente, neppure gli agenti della gendarmerie.