Muore a 10 mesi per il morbillo: è la terza vittima del virus dall’inizio dell’anno

Non ce l’ha fatta il bambino di 10 mesi ricoverato a Catania, dove era stato trasferito due giorni fa da Acireale per l’aggravarsi delle condizioni respiratorie e cardiocircolatorie: e oggi, alle 10.15 del mattino, è deceduto nel reparto di pediatria del nosocomio del capoluogo etneo, dove era ricoverato per le complicanze legate al morbillo.

Catania, bimbo di 10 mesi muore per complicanze da morbillo

Già nel pomeriggio di due giorni fa le condizioni del piccolo, affetto da morbillo e deceduto questa mattina, erano peggiorate, tanto che, a fronte di un peggioramento delle condizioni respiratorie e cardiocircolatorie del bambino, si era reso necessario ricoverarlo in Rianimazione. Il bimbo peraltro, già sofferente per un difetto cardiaco, era stato ricoverato dal 3 al 16 marzo scorsi per una broncopolmonite e bronchiolite in presenza di un virus respiratorio sinciziale e, una volta migliorato, era stato dimesso previa la programmazione di un controllo a distanza di 10 giorni. «Il tragico evento occorso al piccolo paziente, che non era nell’età da poter essere vaccinato e quindi ha contratto l’infezione da chi vaccinato non era, deve essere di monito affinché tutti capiscano che vaccinandosi, si protegge non solo se stessi, ma tutta la comunità», ha ammonito il dottor Sergio Pintaudi, direttore del reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Centro di Catania, dove il bambino di 10 mesi è deceduto. Attualmente, si apprende da fonti ospedaliere, al Garibaldi di Catania sono 218 i casi di morbillo diagnosticati, con due decessi.

411 casi di morbillo in Italia, 3 morti dall’inizio dell’anno

Nei primi due mesi del 2018 sono stati 411 i casi di morbillo registrati in Italia, di cui 188 nel mese di gennaio e 223 nel mese di febbraio, con tre morti, due adulti di 38 e 41 anni (entrambi non vaccinati al momento del contagio e deceduti per grave insufficienza respiratoria), ai quali si aggiunge il bimbo di dieci mesi morto questa mattina nell’ospedale Garibaldi di Catania per complicanze legate alla malattia. Secondo gli ultimi dati del report dell’Istituto Superiore di Sanità, tra le 16 regioni che hanno fatto segnalazioni, l’80% dei casi si è verificato in quattro di esse: al primo posto proprio la Sicilia con 177 casi, seguita da Lazio (108), Calabria (36), e Toscana (20). La Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata (21 casi/100mila abitanti). Sul totale dei 411 casi segnalati – riporta ancora l’Iss – ben il 91% non era vaccinato al momento del contagio. Infine, 92 casi hanno riguardato bambini sotto i 5 anni di età, 28 dei quali con meno di 1 anno.