Minacciato di morte alle medie: la baby gang di Ferrara diventa un caso nazionale

martedì 10 aprile 14:04 - DI Redazione

Un tredicenne è stato minacciato di m0rte da una baby gang, che è diventato il terrore della città. Non accade in una città dell’estremo Sud, ma nella civilissima Ferrara. La città estense è diventato il simbolo di un degrado educativo che ha raggiunto picchi drammatici. Come denunciato dal quotidiano La Nuova Ferrara, un membro della baby gang che terrorizza il centro cittadino, ha avvicinato un ragazzino che aveva denunciato gli abusi: “O ritiri la denuncia o ti ammazzo di botte”, è stata la minaccia del giovane delinquente.

La denuncia sul quotidiano La Nuova Ferrara

Come ha denunciato il papà della vittima, “questo non è bullismo, è criminalità minorile”. L’episodio ha avuto meno risalto sui giornali nazionali perché in questo caso gli episodi non si verificano a Napoli o in qualche località del meridione, dove scattano una serie di commenti automatici, spesso proprio dalla stampa nazionale con i grandi giornali di Roma e di Milano.

Ferrara: il ragazzino vive scortato dai genitori

La vicenda del giovane delle scuole medie minacciato di morte ha dei risvolti clamorosi: il padre del ragazzo ha presentato ben cinque denunce in due settimane. Prima per rapine e aggressioni, l’ultima per stalking e violenza privata.
E proprio le denunce presentate sarebbero all’origine dell’ultimo drammatico caso di minacce. «Se non ritiri la denuncia finisce male. Ti riempio di botte fino ad ammazzarti», avrebbe detto uno dei giovani bulli al ragazzino. Vittime e aggressori avrebbero tutti tra i 13 e i 16 anni. Uno dei criminali denunciati fa parte della banda conosciuta in città come “Quelli del sotto Mac”, perché un tempo si trovava nei pressi del Mc Donald’s di piazza Trento Trieste. «Qui non siamo di fronte a episodi di bullismo – ha detto il padre del ragazzo minacciato, costretto a scortarlo a scuola tutti i giorni – ma di criminalità minorile. Si tratta di terrorismo psicologico. Ci dovrà scappare il morto prima di intervenire?».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *