«Meno auto, meno smog». Così la Raggi ha scoperto l’acqua calda

Se il suo compagno di partito Roberto Fico viaggia in bus, Virginia Raggi scorrazzerà per Roma a bordo di un’auto elettrica, una Nissan Leaf messa a disposizione del Campidoglio dalla casa automobilistica. «In comodato d’uso gratuito», tiene a precisare la stessa sindaca in un post tracimante soddisfazione manco avesse progettato lei il prototipo. Ma si capisce: l’obiettivo sotteso al nuovo (si fa per dire) corso ecologista è «meno automobili e meno smog». Obiettivo, come si può costatare, mai annunciato prima d’ora da altri amministratori di altre città, grandi o piccole che siano. La Raggi avrà pure molti difetti, ma a difettarle (scusate il bisticcio di parole) non è certo il pregio dell’originalità. Tanto più che in questa settimana la Capitale ospiterà la prima e unica tappa italiana della Formula E, cioè la Formula 1 delle auto elettriche. E se tanto ci dà tanto, vuol dire che da quella successiva niente sarà più come prima per gli automobilisti dell’Urbe. Questo almeno sembra dire la Prima cittadina: «Siamo convinti – ha infatti comunicato su Facebook – che il car sharing, la mobilità elettrica, le piste ciclabili, trasporti pubblici più efficienti e capillari rappresentino il futuro delle città. E Roma vuole essere all’avanguardia. Si parte anche da piccoli gesti». Lirismo puro. Ma se intanto trovasse il tempo per risalire dalla retroguardia delle strade a gruviera, degli alberi cadenti e delle caditoie otturate con annessi allagamenti, siamo certi che i romani, quelli antichi compresi, non si offenderebbero. Anche perché già lo sono abbastanza per via di cinghiali e maiali immortalati a grufolare tra i rifiuti fin sotto caso. Bisogna capirli: in circa tremila anni di storia, la paura che il glorioso SPQR possa essere irreversibilmente equivocato non è stata mai così fondata come oggi, con la Raggi al Campidoglio. Speriamo bene. E nel frattempo prepariamoci a veder sfilare i bolidi a motore elettrico sul circuito dell’Eur in un evento che, come ha sottolineato la Raggi, «mette insieme mobilità sostenibile, innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente». Per vederne invece uno che abbia al centro il rispetto dei cittadini, probabilmente, c’è ancora da aspettare.