Mani alla gola e coltello sotto il naso, nigeriano aggredisce la ex per le scale

martedì 10 aprile 12:40 - di Redazione
stalker

Le mani alla gola, strette, forte. Infilato nella cintura, ben visibile, un coltello da cucina con lama lunga 20 centimetri, immediatamente sventolato sotto il naso della vittima, minacciata e immobilizzata dall’aguzzino che, ancora una volta, ha il volto di un ex fidanzato: fermato un giovane nigeriano.

Aggredisce e minaccia la ex per le scale: fermato un nigeriano

È successo tutto ieri pomeriggio (lunedì 9 aprile ndr) in un condominio di Brindisi, per le scale di un palazzo di via Bastioni Carlo V, dove un uomo ha incrociato la sua ex fidanzata, l’ha afferrata per la gola, stringendola. Quindi, senza darle neppure il tempo di riprendere fiato, le ha sferrato un pugno sullo zigomo. Poi, mentre minacciava di tagliarle la gola con un grosso coltello da cucina infilato nella cintura e che ha mostrato alla vittima, le intimava di fare silenzio. per fortuna, l’intervento tempestivo dei carabinieri della Compagnia della città pugliese hanno evitato il peggio, arrestando in flagranza di reato Ibrahim Yakubu, 36 anni, di origine nigeriana residente a San Vito dei Normanni. Le accuse, per lui, sono di lesioni personali, minaccia, rapina e porto abusivo di armi. La vittima è una sua connazionale 35enne che, liberata dalla morsa dell’aggressore, ha riportato lesioni al volto giudicate guaribili dai sanitari dell’ospedale Perrino di Brindisi, da dove è uscita con una prognosi di 21 giorni.

In quel condominio un altro nigeriano ucciso dalla ex

Non contento di averla brutalmente picchiata, minacciata e terrorizzata, prima di essere fermato l’ex è riuscito anche a sottrarle il telefono cellulare che poi, recuperato dai militari intervenuti, è stato restituito alla proprietaria mentre il coltello è stato sequestrato. Circa un mese fa, nello stesso stabile di via Bastioni Carlo V, abitato da molti cittadini extracomunitari, sempre un inquilino nigeriano, stavolta un 24enne, è morto a seguito delle gravi ferite, inferte da un’arma da taglio al torace, che gli aveva perforato un polmone. Ad aggredirlo, al culmine di un litigio, la fidanzata 23enne nigeriana, successivamente arrestata.

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