M5S e Pd si coccolano a vicenda, gli elettori insorgono: «Siete una vergogna»

L’ipotesi di un patto tra Lega e M5S è al tramonto. Si fa largo l’apertura dell’altro forno, quello che sembrava una seconda scelta: il forno Pd. Si cambia schema e al Colle  già da qualche giorno immaginano nuove soluzioni. Tutto pronto per il “grande inganno” M5S-Pd, contro la volontà degli elettori. Democrazia al contrario avanti tutta.

Cambio schema, si apre l’altro “forno”: M5S-Pd

Per ora sono solo voci che continuano però a rincorrersi nei conciliaboli tra i parlamentari. Se il tentativo del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati di trovare un’intesa centrodestra-M5S dovesse fallire, il Colle potrebbe decidere di rivoluzionare la partita e giocarsi la carta Fico la prossima settimana per vagliare l’altro forno, quello Pd-5Stelle. Il presidente della Camera sarebbe un interlocutore tutt’altro che sgradito per l’ala dialogante dem che, a differenza dei renziani, non è così chiusa all’ipotesi di iniziare un confronto con il M5S. Difficile disegnare gli scenari che si apriranno quando la presidente del Senato salirà nuovamente al Colle: dipenderanno naturalmente sia dall’esito dei suoi colloqui, che dall’evoluzione del quadro politico. Solo quando Mattarella avrà a disposizione gli elementi raccolti da Casellati, potrà decidere come procedere ulteriormente, per arrivare a chiudere la crisi non in fretta, ma sicuramente in tempi rapidi e senza assecondare meline. La palla potrebbe passare a un presidente incaricato o pre-incaricato se effettivamente ci fosse da verificare ulteriormente la possibilità di arrivare alla formazione di un governo. Oppure potrebbe essere convocato appunto il presidente della Camera, Roberto Fico, per un nuovo mandato esplorativo, con o senza nuovi limiti politici prefissati, e conseguenti passaggi e incarichi successivi.

Un’altra ipotesi

Considerazioni che naturalmente dipenderanno non soltanto da quanto verrà certificato nei prossimi giorni negli incontri allo Studio alla Vetrata, ma anche da confronti, schermaglie e tatticismi tra e negli schieramenti. Ma, oltre all’incarico esplorativo a Fico, ha fatto capolino un’altra ipotesi nel rebus. “Nel Transatlantico di Montecitorio l’ha diffusa un personaggio di casa nei saloni del Quirinale, il ministro Dario Franceschini”, leggiamo nella ricostruzione del Giornale. «Vedrete che Mattarella – ha raccontato – non userà Fico come esploratore per non indispettire Di Maio. Semmai farà un altro giro lui e, poi, darà un pre-incarico proprio a Di Maio per tentare l’intesa Pd-5stelle. Un governo del genere è possibile, infatti, solo con Di Maio a Palazzo Chigi. Vogliono mettere Renzi con le spalle al muro: un governo con i 5stelle o le elezioni». Appunto, il tentativo è quello di sottoporre l’ex leader del Pd a forti sollecitazioni per fargli accettare un’alleanza con i 5stelle».

La delusione della base del M5S: “Mai col Pd”

Ci sarà da verificare come la prenderà Renzi, se in qualche modo riuscirà a digerire ingoiare l’accordo con i 5stelle per Palazzo Chigi, che ora tutti caldeggiano, dai “giornaloni” ai principali talk show televisivi. Addirittura, sembra che se lo stiano coccolando un po’ tutti l’ex premier perdente alle elezioni. Il corteggiamento del M5S al Pd è pressante ma la base del M5S su Fb è furibonda: un commento per tutti tratta dal profilo di Di Maio in persona: Scrive Federica Giustu: “Finalmente, viene fuori la vera anima di chi governa il movimento… il POTERE, a tutti i costi! Delusione totale … governare con chi avete contrastato in questi anni ed offeso, a prescindere. La politica è parlarsi, ma non offendere in modo becero e poi, per vostri interessi, cercare per alleanze future e prendersi tutto il potere prendibile. Li avete umiliati non concedendo nulla, nelle prime nomine di questa legislatura … adesso, cosa offrirete? Un nuovo programma, tutto da costruire ed ancora diverso da quello presentato alle elezioni? Già, ma gli elettori chi se ne importa …oramai, i voti ci sono, facciamoli rendere … con il POTERE!”. Debora Pavoni, un’altra elettrice del movimento: “Sono un’elettrice del M5S da anni…la mia storia politica è di sinistra, ma per per me è inaccettabile un qualunque tipo di accordo con il PD e la sinistra. Sono veramente delusa e non ho parole. Conosco bene la politica e sono ben conscia che nella situazione in cui siamo era è necessario un accordo per governare, ma non con questo centrosinistra!”.