M5S, è “lotta continua” contro Berlusconi: ora gli augurano la morte

Il clima di odio  prosegue e peggiora di giorno in giorno. Con il M5S bisogna abituarsi, lo stile è quello. Dopo lo “psiconano” detto da Grillo, dopo il “pregiudicato” detto da Di Maio, dopo il “male assoluto” detto da Di Battista e  dopo la teoria “scientifica” di Danilo Toninelli nel considerare “geneticamente diversi” Forza Italia e Berlusconi, ora si arriva al traguardo grillino finale: augurare la morte. Il post pubblicato sulla bacheca Facebook da Rajinder Singh, consigliere comunale e capogruppo del M5S a Campagnola Emilia segna un punto di non ritorno: «Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in Siria, muori è l’unico modo». Sulla pagina, “pubblica ma personale”, del consigliere (e sul suo account Twitter) il post è stato poi cancellato.

Al peggio non c’è mai fine nel M5S quando si tratta di insultare. E soprattutto quando il bersaglio è Berlusconi. la dialettica politica è una cosa, la morte tutt’altra. Roberto Fico era  arrivato a denunciare l’accordo segreto tra Renzi e Berlusconi sulla “svendita” di Rai News, la contrapposizione netta fa parte del gioco, gli insulti grillini sono purtroppo cronaca politica quotidiana. Ma agli auguri di morte no. È francamente intollerabile accettare una deriva così vergognosa. «In politica non possono esistere nemici, ma solo avversarsi – attacca Galeazzo Bignami, capogruppo di Fi al consiglio regionale e neodeputato, che si sfoga col Giornale – L’odio che le sinistre riversavano su Berlusconi oggi lo riversano i 5stelle che hanno ormai surrogato il Pd a sinistra anche in questo».

La difesa del consigliere grillino è patetica, nello stile del M5S: la colpa è degli altri. «Quelli che mi accusano sono falsi!», dice Rajinder Singh alla Gazzetta di Reggio. «Hanno tagliato il post. Sotto c’era un mio commento che spiegava che il post era copiato da un’altra persona. Ma quando ho visto che le chiamate sul mio cellulare continuavano l’ho cancellato». anche se si trattasse di  un copia e incolla malfatto, la difesa è inaccettabile, c’è comunque stata la condivisione, che, da parte di un consigliere esposto politicamente, è sicuramente un comportamento incauto, superficiale, inaccettabile.  Inadeguato.Secondo  Giulio Casoni, ex consigliere comunale di Forza Italia a Campagnola Emilia-come riporta il quotidiano di Sallusti – «fino a domenica sera dopo le 23 non c’era alcun commento e anche dopo che gli ho fatto notare la gravità di quanto detto non si è mai scusato».  Rajinder Singh non accenna a chiedere scusa e rispedisce al mittente le prime richieste di dimissioni. Con il consueto stile grillino risponde con il classico fatevi i fatti vostri: «Prima cosa, la bacheca Facebook di Rajinder Singh Jimmy è personale – dice con protervia  alla Gazzetta –. Non c’entra nulla con il consigliere comunale. Il mio profilo è pubblico ma è personale. Quindi si sta sollevando un polverone per nulla. Figuriamoci chiedere le mie dimissioni». Giudicare “nulla” l’augurio di morte a un avversario dà l’idea del grado di inciviltà al quale comunque non ci rassegneremo. E poi il profilo “pubblico ma privato” non si può sentire…