La Russia: «Oltre 100 missili lanciati da Usa, Gb e Francia». La Siria: soldati feriti

Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno lanciato oltre cento missili contro obiettivi in Siria. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, secondo cui «il sistema di difesa aerea siriana è stato attivato, una parte considerevole dei missili cruise e aria-terra è stata abbattuta prima di raggiungere gli obiettivi». Nessuno dei missili lanciati contro obiettivi del regime siriano è entrato nella zona della difesa area russa dispiegata a Tartus e Hmeymim. La Russia «non ha dovuto usare le sue difese per rispondere all’attacco» in Siria. Poi da Mosca si ribadisce – come detto a caldo – che l’azione degli Stati Uniti e dei loro alleati in Siria non resterà senza conseguenze. L’avvertimento è arrivato dall’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov: «Tutta la responsabilità sta a Washington, Londra e Parigi – ha detto – Gli Stati Uniti, Paese che ha il più grande arsenale di armi chimiche, non ha il diritto morale di accusare altri Paesi».

Dalla rabbia della Russia
alla reazione di Damasco

Damasco ha condannato nei termini più forti l’aggressione di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro il territorio siriano. È quanto ha detto una fonte del ministero degli Esteri, citata dall’agenzia di stampa Sana. «La Repubblica araba siriana – afferma la fonte – condanna nei termini più forti la brutale aggressione americana, francese e britannica contro la Siria, che rappresenta una palese violazione del diritto internazionale». Almeno sei soldati americani sarebbero rimasti feriti nel raid. Secondo l’agenzia di stampa di Damasco Sana, nello stesso raid sarebbero rimasti feriti anche tre civili.