La Raggi e i suoi ridicolizzati pure per le azalee. La rabbia sul web: «Babbei!»

La Raggi e la sua giunta continuano a prendere in giro i romani oltre ogni ragionevole limite. A Roma la scalinata di Trinità dei Monti traboccante di azalee colorate è un rito che si rinnova da 81 anni. Ebbene, la giunta grillina, non paga delle reiterate gaffe, tenta ora di scherzare con la pazienza dei romani appropriandosi di un’iniziativa storica, spacciando come nuova iniziativa una consuetudine tramandatasi nei decenni. Guardare sul profilo Fb del presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco, per credere: “Uno spettacolo unico, voluto dall’assessorato all’ambiente e dalla commissione ambiente, con l’obiettivo di far rifiorire questa meravigliosa città”. Ma stiamo scherzando? Il post è corredato tra l’altro da fotografie un po’ bruttarelle, che non rendono giustizia alle piante di azalee che siamo abituati a vedere ogni anno a primavera inoltrata con un’esplosione di colori che, non a caso, richiama appunto in questo periodo vagonate di turisti. Sono foto che mostrano piante ancora verdi, non fiorite, spelacchiate.

E dato che la pazienza dei romani è ormai allo stremo per emergenze ben più gravi, ora sulle azalee non accettano appropriazioni indebite. La rete non perdona, rabbia e ironia si alternano sulla pagina di Diaco. Nei commenti il paradosso è che ci sono i non romani che accettano come vera la falsità propagata da Diaco via social; mentre i romani conoscono bene la vicenda delle azalee. Era stata proprio l’attuale amministrazione del M5S a diminuire il numero delle azalee come si può vedere nella foto attuale rispetto alle immagine precedenti al 2012, anno in cui furono diminuite. Chissà perché. Si evince una volta per tutte che la giunta Raggi non sia in grado di gestire neanche l’ordinaria amministrazione. Abbondano su Fb i ricordi dei romani infuriati: Ricordano i fiori sulla scalinata «da quando ero piccolo e ne ho 53. Non capisco questo tentare di vendere per straordinarie cose che si sono sempre fatte». C’è chi sbotta: «È una vita che ci sono le azalee a piazza di Spagna»; «Ma che babbei». Molti postano la scalinata fuorita degli annni passati, stigmatizzando il “pauperismo” grillino:  «Possibile che avete un talento indiscutibile a ridurre tutto ai minimi termini? Dopo Spelacchio, queste? E avete pure la faccia di postarle?».

Travolto da bordate di fischi, Diaco pubblica un post di stupore: “Leggo con stupore un articolo di un quotidiano locale sulla questione azalee. Nel pezzo si parla di come io mi sarei “intestato” l’iniziativa “come se fosse un’idea nuova, una trovata da applausi a Virginia Raggi“. Vorrei capire in quale passaggio io avrei parlato di evento “inedito”, “nuovo” o roba simile”. Ma il post nel tono e nella forma non lasciava molti dubbi.“Uno spettacolo unico, voluto dall’assessorato all’ambiente e dalla commissione ambiente, con l’obiettivo di far rifiorire questa meravigliosa città”. la colpa è sempre degli altri che capiscono male… Insomma, la pazienza ha un limite. Piuttosto, ci dica perché queste azalee sono così spelacchiate…