Khalifa Haftar, un “giallo” come per Arafat: è morto o non è morto?

Il portavoce delle forze armate nella Libia orientale, Ahmed al-Mismari, ha di nuovo rassicurato sulle condizioni di salute del comandante dell’Esercito nazionale libico (Lna), Khalifa Haftar, sulla presunta morte del quale nei giorni scorsi si sono rincorse voci contrastanti. In un’intervista all’emittente al-Arabiya rilanciata dai media libici, al-Mismari ha confermato che l’uomo forte del Parlamento di Tobruk è all’estero, spiegando che quando Haftar “sceglierà” di rientrare in Libia potrebbe essere pubblicata una foto che ne attesti il ritorno. O, in alternativa – ha aggiunto il portavoce – il “maresciallo” potrebbe rilasciare un’intervista telefonica o in video per spazzare via i dubbi sulle sue condizioni. Al-Mismari ha anche annunciato che Haftar farà un tour nelle capitali europee per negoziare la revoca dell’embargo sulla vendita delle armi alla Libia. “Solo se Haftar lo vorrà” saranno pubblicate immagini o sarà data prova del suo stato di salute, ha aggiunto il portavoce, rimarcando che è il maresciallo a “scegliere quando tornare in Libia”. A Parigi intanto “si susseguono le riunioni” sponsorizzate dall’intelligence francese per trovare un successore del generale Khalifa Haftar, comandante dell’esercito nazionale libico vicino al Parlamento di Tobruk, che alla luce del suo stato di salute “difficilmente potrà esercitare di nuovo la sua attività militare”. A rivelarlo è il suo ex consigliere politico, Mohamed Buisier, che in questo modo torna sulle notizie riguardanti le condizioni di Haftar, dato per morto nei giorni scorsi. Sul suo profilo Facebook, Buisier ha fatto sapere che alle riunioni si è aggiunto anche “il generale Aoun (al-Farjani, il direttore dell’ufficio di Haftar, ndr)”, rivelando che alcuni dei partecipanti considerano l’attuale capo di Stato maggiore del Parlamento di Tobruk, Abdel Razzak al-Naduri, indicato come uno dei possibili successori, “persona non grata”. “La proposta sul tavolo è per il generale al-Hasi”, ha scritto Buisier, con riferimento al generale Abdel Salam al-Hasi. “Quando sarà presa una decisione, sarà annunciata la posizione vacante”, ha aggiunto l’ex consigliere, che fa riferimento anche a quanto dichiarato dall’inviato Onu per la Libia, Ghassan Salamè, a proposito di una sua telefonata a Haftar. Questa notizia “va rivista, poiché se da un lato serve a posticipare (una decisione), dall’altro non si basa sulla realtà e pone dubbi sul ruolo di Salamè, almeno questa è la mia opinione”, ha precisato Buisier. Allo stesso tempo, l’ex consigliere politico di Haftar ha rivelato al giornale Al Araby al-Jadeed che il generale “si trova in uno stato di salute che non gli permette di tornare alle sue responsabilità nell’immediato futuro”.