Siria, Berlusconi: “Bisogna fare presto per dare all’Italia un governo serio e autorevole”

Berlusconi richiama a un’accelerazione. Lo stallo della situazione della politica interna potrebbe avere pesanti ripercussioni, ora che la drammaticità della situazione internazionale imporrebbe all’Italia un ruolo chiave. L’Italia ha bisogno “al più presto” di un governo nella pienezza dei suoi poteri per poter svolgere una mediazione tra Stati Uniti, Mosca e Ue: è l’appello del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, alle forze politiche a dotarsi in tempi rapidi di un esecutivo che possa giocare un incisivo ruolo internazionale, in primis sul caso Siria. L’appello di Berlusconi arriva in una lettera aperta inviata al Corriere della Sera. Non è il tempo degli infantilismi e delle ripicche, dei veti incrociati. Basta giochini sulla pelle degli italiani.  Berlusconi scrive che non c’è bisogno di “un governo qualsiasi, con una qualsiasi maggioranza parlamentare”, ma di “un governo autorevole sul piano interno e internazionale, interlocutore riconosciuto e capace di farsi ascoltare delle maggiori potenze”. Il ricordo di quanto avvenne a Pratica di Mare è lì a testimoniarlo, ricorda, aggiungendo: “Quindici anni fa il nostro governo mise intorno a un tavolo, a Pratica di Mare, Russia, Stati Uniti, Europa, in uno storico accordo che avrebbe potuto inaugurare una nuova epoca, di alleanza e non più di contrapposizione. Oggi un governo italiano autorevole potrebbe riprendere a lavorare proprio in quella direzione, perché l’Italia proprio nel Mediterraneo ha grandi interessi in gioco ma ha anche un ruolo strategico imprescindibile”.

Berlusconi richiama a un’accelerazione nella fornazione dell’esecutivo, anche se non parla espressamente di partiti e coalizioni. Prosegue la lettera: “Di fronte a una situazione complessa e drammatica come quella che si è determinata in Siria non si tratta di schierarsi da una parte o dall’altra, ma di ragionare e di agire su una possibile soluzione per evitare l’ulteriore aggravarsi della situazione.

Riprende Berlusconi: “L’Italia è un partner essenziale dell’Europa e dell’Occidente tutto, nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Tale collocazione, che dura da settant’anni e si basa su profondi valori condivisi, comporta naturalmente per noi degli obblighi di solidarietà ai quali non siamo mai venuti meno. Al tempo stesso, proprio la nostra leale e indiscussa amicizia prima di tutti verso gli Stati Uniti porrebbe l’Italia – se non ci trovassimo nell’attuale condizione di paralisi – in grado di esercitare un ruolo e dare dei suggerimenti che i nostri alleati avrebbero il dovere e l’interesse di ascoltare”.

“Oggi non è realistico pensare di sostituire Assad, ma va messo in condizione di non nuocere alla sua stessa popolazione, e di non costituire un focolaio permanente di destabilizzazione e di minacce per i Paesi limitrofi, in primis Israele – scrive Berlusconi -. Questo si ottiene coinvolgendo proprio la Russia, che è il solo Paese in grado di condizionare le scelte del dittatore di Damasco”.