Il vescovo di Aleppo: le armi chimiche un pretesto, fu lo stesso per l’Iraq…

venerdì 13 aprile 19:53 - di Giovanni Trotta

“Sia fatta luce su tutto ed emerga la verità non come hanno fatto con l’Iraq in cui hanno distrutto il Paese dicendo che c’erano le armi chimiche. Così come hanno fatto con l’Iraq lo stanno facendo ora con la Siria. La gente lo ha capito, non è stupida”. Lo ha detto il vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, monsignor Antoine Audo, al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, manifestando forti dubbi sul fatto che il governo di Damasco abbia usato armi chimiche a Douma, nel Ghouta est. “Come è possibile che Assad – ha aggiunto monsignor Audo – abbia usato armi chimiche per difendersi ? Non è logico. Gli americani e i russi usano la Siria come pretesto per farsi la guerra e difendere i loro interessi internazionali”. Intanto la Siria ha messo in guardia l’Occidente che “non avrà altra scelta” che difendersi se sarà attaccata. “Non è una minaccia. E’ una promessa”, ha dichiarato alla stampa l’ambasciatore di Damasco all’Onu, Bashar al-Jaafari, commentando la possibilità di un’azione militare degli Usa e dei loro alleati come risposta al presunto attacco chimico lanciato sabato scorso a Douma, alle porte di Damasco. E il ministero russo della Difesa accusa i servizi britannici di aver partecipato alla messa in scena del presunto attacco chimico a Douma. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, citato dall’agenzia stampa di Stato Itar Tass. Secondo il portavoce, la Difesa russa ha rintracciato chi ha girato i filmati sul presunto attacco chimico a Douma e queste persone hanno spiegato come è stato girato il video. “Oggi il ministero russo della Difesa è in possesso di altre prove che dimostrano il diretto coinvolgimento del Regno Unito nell’organizzazione di questa provocazione nella Ghouta orientale”, ha detto Konashenkov, aggiungendo che i cosiddetti Caschi bianchi hanno ricevuto pressioni da Londra fra il 3 e il 6 aprile per affrettare la realizzazione della provocazione.

Commenti

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  • sileno 15 aprile 2018

    È un fatto assodato che USA e Regno Unito sono dei bugiardi conclamati.
    e tutti gli Stati si inginocchiano a questi per viltà, hanno il timore dI inimicarseli, Gentiloni dice che gli aerei non sono partiti dai nostri aeroporti, capirai, hanno bisogno del nostro consenso, a Verona ma soprattutto a Aviano fanno quello che vogliono, se ne fregano di Gentiloni e compagni. In televisione, ambasciatori e esponenti dei servizi vengono a dire le loro verità, i gas sono stati usati con certezza da Assad e le prove esistono, ora il Vescovo di Aleppo dice come stanno veramente le cose. Probabilmente nessuno ne parlerà.
    , ora

  • Adina Cossaro 14 aprile 2018

    Dovevano aspettare il responso degli ispettori…se hanno anticipato forse non vollevano si scoprisse che era una bella la armi chimiche!!!

  • Massimiliano di Saint Just 13 aprile 2018

    E il nostro Regeni non si è accorto che veniva usato da servizi inglesi per raccogliere dati e nr di cellulari degli ambulanti egiziani onde poterli radunare per scopi politici e con qualche bomba scatenare altre “primavere arabe”. Ormai i 3 compari si sono screditati dopo Bush, Blair e Sarkosy!

  • rikkardo 13 aprile 2018

    non provano nessuna vergogna,non si fermano dinanzi a nuylla….,i white helmets sono una struttura messa su da james la mesuriere,agente segreto,non tanto ormai…,inglese,questa voltagli si sono rotte le uova,sono finalmente sputtanati,sono gente spregevole e senza anima,vanno puniti…