Il Veneto al governo: ritirate subito le dannose e inutili sanzioni alla Russia

mercoledì 11 aprile 17:17 - DI Redazione

È stata votata con 36 voti a favore, 8 contrari e 2 astenuti la Risoluzione Embargo russo o embargo veneto? Ritirare le sanzioni contro la Russia che stanno causando enormi danni all’economia veneta, di cui il consigliere Roberto Marcato (Lega) è primo firmatario. La votazione in aula è stata preceduta da un acceso dibattito, che ha interessato i consiglieri regionali Valdegamberi (Gm), Sandonà (Zp), Berlato (FdI/Mcr), Guadagnini (Siamo Veneto), Casali (Cdv), Dalla Libera (Veneto Civico), Fabiano Barbisan (Cdv), i quali hanno preannunciato il voto favorevole, soprattutto ”per tutelare la nostra economia e il nostro lavoro”, Azzalin, Fracasso e Zanoni (Pd), Ruzzante (LeU), invece contrari, ”anche perché le effettive perdite economiche dell’export italiano dovute all’embargo russo sono molto al di sotto delle stime da cui la Risoluzione trae spunto”, mentre Zorzato (Ap), pur sottolineando la valenza prettamente politica del provvedimento, ha tuttavia appoggiato la Risoluzione ”per non essere strumentalizzato”. La Risoluzione trae origine dal fatto che, a seguito del conflitto che ha colpito l’Ucraina dal 2013, e della conseguente adesione della Repubblica di Crimea alla Federazione Russa, l’Unione Europea ha adottato un regime sanzionatorio comprendente misure restrittive, diplomatiche e economiche, verso la Russia, la quale ha reagito con l’adozione di contro-sanzioni di carattere economico. I costi delle sanzioni commerciali imposte alla Russia da Ue e Usa hanno colpito pesantemente l’economia italiana, portando alla riduzione dei flussi commerciali tra l’Europa e la Russia, danneggiando profondamente il sistema produttivo veneto, che ha visto una forte riduzione delle proprie esportazioni. Con la Risoluzione oggi approvata, in particolare, il Consiglio regionale esprime “ferma e forte contrarietà al mantenimento delle sanzioni commerciali alla Russia” e invita “il Governo, il Parlamento nazionale e le Istituzioni europee a rivedere i rapporti commerciali tra la Unione Europea e la Federazione Russa al fine di rimuovere lo stato di embargo”.

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