Gli ospedali non la ricoverano: Nicole, 4 anni, muore per un’otite

venerdì 6 aprile 12:46 - DI Redazione
scabbia

Morire d’otite: è successo ancora. È cominciato tutto come un banale mal d’orecchio, come tanti; ma due visite in due diversi ospedali, non hanno prescritto il ricovero. Così, quando sabato scorso, dopo un mese e mezzo di disturbi e malessere, sono sopraggiunti febbre e dolori al collo, i genitori hanno deciso di portarla subito all’ospedale Civile di Brescia: ma a quel punto la corsa all’ospedale non è bastata a salvare la piccola che, da una visita all’altra, da un referto al successivo, è deceduta nel reparto di Rianimazione Pediatrica dell’ospedale Civile di Brescia dove però per lei, la piccola Nicole, 4 anni appena, non c’era già più nulla da fare. La bambina, infatti, è morta, come riportano tutti i siti in queste ore e, tra gli altri, quello del Messaggero online, «per un’otite trascurata e degenerata in una violenta infezione».

Bimba di 4 anni muore per la degenerazione di un’otite

Nicole, come riferito dai media non appena web e tv hanno divulgato la triste notizia, «era stata visitata all’ospedale di Manerbio e alla Poliambulanza, ma non era stata ricoverata». Poi, come riporta anche il quotidiano capitolino già citato, «sabato scorso i genitori hanno deciso di portarla di corsa all’ospedale Civile di Brescia, dove le condizioni della piccola sono apparse molto gravi. Portata nel reparto di Rianimazione Pediatrica, Nicole è morta ieri pomeriggio». Una morte inaccettabile e un dolore indescrivibile, che accompagnano sgomento e rabbia per un caso che ora, come riferisce anche il Giornale di Brescia, è stato segnalato alla Procura. Un caso che parte dalla considerazione a cui fanno riferimento diversi giornali in queste ore di dolore, polemiche e recriminazioni, secondo cui – come scrive tra gli altri il Messaggero – per la piccola potrebbe essere stata «fatale la degenerazione di un’otite, che ha causato un’infezione particolarmente aggressiva e acuta».

L’addio straziante della comunità parrocchiale e della scuola

Intanto, mentre il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dispone «l’invio della task force presso le strutture coinvolte per accertare quanto accaduto» alla piccola – della task force, annuncia il dicastero in una nota, fanno parte, tra gli altri, esperti dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) carabinieri del Nas e ispettori del ministero della Salute» – si apprende che il corpicino di Nicole dovrebbe fare ritorno oggi a Gottolengo, il paesino dove la piccola viveva insieme ai genitori: una coppia  che tutti descrivono come molto partecipe della vita parrocchiale e della scuola d’infanzia della figlia. E non è un caso, allora, se oggi, proprio il sindaco della cittadina e la pagina web della materna frequentata dalla piccola, abbiano postato l’ultimo ricordo della bimba rievocato dal primo cittadino e l’immagine di una candela, accompagnata da una struggente didascalia: quella dell’addio alla bimba con un semplice «Ciao piccolo dolce Angioletto»…

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