Giallo a Montecitorio: nei bagni degli onorevoli una svastica e lo slogan nazista

Un nazista alla Camera? Dalla scritta si direbbe di sì, ma forse è solo uno scherzo, che nella mente di qualcuno doveva fare un po’ di rumore. “Es braust unser panzer“, ovvero “il nostro carro armato sta ruggendo” è  la scritta, incisa nel legno con tanto di svastica, che appare sullo stipite della porta di uno dei bagni di Montecitorio. Il verso è tratto dal “Panzerlied”, uno dei più conosciuti canti della “Wehrmacht”, il nome assunto dalle forze armate della Germania nazista. Alla trovata (di cattivo gusto) ha voluto replicare sullo stesso stipite un altro incisore ignoto, il quale, sotto il verso in tedesco ha aggiunto un italianissimo “ma vai a c…”. Ironia, certo, ma anche stupore su come, in un ambiente che dovrebbe essere tra i più controllari d’Italia, con vigilanza e telecamere, ci sia spazio per trovate più o meno goliardiche di qualche parlamentare. A meno che non è una trappola per provare ad incastrare qualcuno. Il servizio di sicurezza di Montecitorio e gli stessi commessi della Camera, comumque, non si sono affatto divertiti del botta e riposta ma stanno provando ad individuare i responsabili, che potrebbero anche non essere parlamentari.