Gatto Day il 25 aprile. Il delirio dell’Anpi: “Distrae dalla Liberazione”

domenica 15 aprile 18:08 - di Penelope Corrado

Il partigiano del terzo millennio se la prende anche con il gatto day. Sembra una notizia presa da Lercio (il sito di notizie buffe), ma è quanto accade in Friuli. A Cividale, cittadina in provincia di Udine (patrimonio Unesco), il 25 aprile non ci sarà soltanto la festa della Liberazione. In quella stessa data il centro storico della località friulana ospiterà il ”Civigatto day”, prima edizione della fiera dei felini con le associazioni che si occupano dei gatti che allestiranno mostre, animazioni e mercatini a tema. La cosa però non è andata giù all’Anpi locale e anche ad alcuni consiglieri comunali del centrosinistra (che a Cividale è all’opposizione) che parlano di «una diffusa, sconcertante insensibilità verso fasi cardine della nostra storia recente. C’è una grave e preoccupante mancanza di senso civico. Il 25 aprile si celebri la Liberazione». E non basta a partigiani e opposizione la giustificazione addotta dal Comune, secondo cui le celebrazioni per la Liberazione si svolgono in una piazza (intitolata appunto alla Resistenza) che non viene interessata dalla manifestazione per i gatti.

La locandina del Gatto day di Cividale

La locandina del Gatto day di Cividale

La nota Anpi: “Spostate il gatto day”

«Il 25 aprile – è scritto in una nota – è una ricorrenza altamente simbolica e di grande significato per il Paese, che celebra la riconquistata libertà dopo l’orribile pagina dell’occupazione nazifascista, e che non può essere svilita. Bisogna ricordare, ai giovani e meno giovani, il sacrificio di chi ha combattuto sacrificando la propria esistenza». «La memoria è un impegno civile: la libertà va difesa giorno per giorno, specialmente in un frangente in cui, anche in Italia, si sta assistendo a una preoccupante rinascita di fanatismi, di violenze, di idee totalitarie. Proprio nel giorno della Liberazione Cividale onorerà, con l’appoggio del Comune, i gatti, che fra l’altro già hanno una festa dedicata, fin dal 1990» conclude la nota.

Quelli dell’Anpi spaventati dal gatto nero?

Un protesta che presta il fianco al vero timore dell’Anpi. Che la festa del 25 aprile sia effettivamente sempre meno sentita dalla cittadinanza. E quindi quel che resta delle associazioni dei partigiani ha paura persino di un gatto, magari nero.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • marco 25 aprile 2018

    I partigiani comunisti dovrebbero essere contenti di questa festa, visto che loro stessi sono rimasti quattro gatti, è anche un po’ la festa loro!

  • Carmelo Borzelliere 22 aprile 2018

    Adotta pure tu, assieme ad un gatto, un neo partigiano; prendilo a tuo carico, nel tuo stato di famiglia:
    Riceverai la tessera di socio ANPI e la tessera socio reduce dalle guerre puniche; parteciperai agli introiti delle sovvenzioni statali pro liberatori d’Italia a tempo scaduto; riceverai, come l’eroico adottando, la medaglietta di riconoscimento e il microchip sottopelle nel caso ti perdessi in mezzo alla folla di neofascisti, neonazisti, neorazzisti…insomma in mezzo a tutti i “nei ” che popolano e sovraffollato l’Italia….

  • Marianna 18 aprile 2018

    Finalmente si festeggia per qualcosa di serio il 25 aprile

  • Massimiliano 15 aprile 2018

    Il gatto day è sicuramente più festa della festa dell’infamia….

    • Lucamalagu 19 aprile 2018

      Unica nazione al mondo che celebra una sconfitta.ci han portato via libia eritra etiopia albania somalia dalmazia e il dodecaneso e noi facciam tripudio da settantatre anni.pensate se avessimo ancora il petrolio della libia e il dodecaneso che renderebbe miliardi di turismo

  • GIAN GUIDO BARBANTI 15 aprile 2018

    Molto meglio il gatto day,che pensare a quei millantatori del 26 aprile.I partigiano hanno un merito : hanno causato la morte di un sacco di gente che non c’entrava niente .Per puro calcolo politico,sostituire quello che c’era con una dittatura comunista.