Foggia, perquisizioni all’università. Tra i 21 indagati c’è anche il rettore

La Guardia di Finanza ha effettuato numerose perquisizioni nel dipartimento di Agraria dell’Università di Foggia. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato computer e documenti. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nell’utilizzo e nella rendicontazione di fondi erogati dal ministero dell’Istruzione, che avrebbero dovuto essere utilizzati per la ricerca e invece sarebbero stati spesi in maniera diversa.

Foggia: presunte irregolarità sui fondi ministeriali

Le presunte irregolarità su cui indaga la Procura di Foggia sono state denunciate alcuni mesi fa da due docenti, Alessandro Del Nobile e Diego Centonze. Le denunce si riferiscono al Pon Ricerca e Competitività 2007-2013 ottenuto dai gruppi di ricerca del Distretto agroalimentare regionale, il Da.Re., tra i cui soci c’è l’Ateneo foggiano, beneficiario di circa 10 milioni di euro.

Indagati diversi funzionari e docenti dell’ateneo di Foggia

C’è anche il rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci, tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Foggia su presunte irregolarità nella rendicontazione di alcuni progetti di ricerca finanziati dal Miur al dipartimento di Agraria. Oltre al rettore, al quale questa mattina è stato notificato un avviso di garanzia, sono indagate 20 persone tra cui il direttore del dipartimento di Scienze Agrarie, Agostino Sevi, docenti e funzionari dell’Ateneo. Le ipotesi di reato sono concorso in truffa e abuso d’ufficio.

Momenti di tensione, lezioni interrotte

Le sedute di laurea sono state interrotte bruscamente durante le perquisizioni eseguite questa mattina. Lo si apprende da fonti dell’Ateneo, le quali riferiscono che «sono stati usati modi estremamente bruschi e violenti. Sono state sospese le sedute di laurea, gli studenti e i loro familiari sono stati letteralmente cacciati dal dipartimento e fatti accomodare nel cortile. Una vera e propria irruzione militare».