Film su Berlusconi, Apicella contro Sorrentino: «Dice cose non vere. Come per “Malafemmena”…»

venerdì 13 aprile 15:57 - DI Robert Perdicchi

L’intervista, firmata da Gianni Mattioli sul quotidiano “Roma” di Napoli,  è a un cantante napoletano, non tra i più famosi per i suoi successi artistici ma sicuramente il più amato da un italiano, Silvio Berlusconi. A Mariano Apicella, chansonnier preferito del Cavaliere, con il quale ha scritto e inciso dischi di canzoni napoletani, non va giù la solita rappresentazione macchiettistica che potrebbe venire fuori dal prossimo fim, Loro, di Paolo Sorrentino. E ne critica l’approccio, qualunquista e fazioso, che il suo concittadino Sorrentino avrebbe fatto delle velleità artistiche del leader diForza Italia.

È indignato, prima ancora di vedere il film, sulla base di quanto ha potuto percepire. «Io ho solo visto un piccolo trailer, e da quel poco che ho visto, e da alcune cose che mi hanno raccontato coloro che vi hanno partecipato, o che sono stati vicini alla produzione, ho tratto la convinzione che Sorrentino non si è documentato abbastanza sul Cavaliere. Innanzitutto, nella pellicola, lo fanno cantare il brano  “Malafemmena” che lui non ha mai cantato, perchè se proprio vogliamo dirla tutta, Sorrentino se avesse fatto le cose per bene, gli avrebbe fatto cantare brani in francese, che erano quelli che Berlusconi cantava da giovane sia sulle navi da crociera, che tra le riunioni di amici. Il suo “cavallo di battaglia” è sempre stato il repertorio francese. Se avesse voluto fare un film basato sulla verità, avrebbe potuto mettere le sue canzoni scritte con me, o quelle che lui preferiva: i classici francesi». Ecco perché Mariano Apicella, al “Roma”, dichiara che non andrà comunque a vedere quel film, che proprio oggi è stato “rifiutato” dal festival di Cannes forse proprio perché troppo schierato politicamente. «No, non andrò a vederlo perchè non ho intenzione di assistere a delle cose non vere. Qualche voce, di persone che sono state nell’orbita del film, mi ha parlato di offese e di cose irreali, contro di lui. Ma anche contro di me e del suo entourage, pare che abbiano dette di cotte e di crude, definendoci in termini che mi fanno amareggiare. Anche io ho un pensiero e delle convinzioni su Sorrentino. Molti me ne hanno parlato come di un “pazzo geniale”, come Mozart o Beethoven. Ripeto mi hanno solo raccontato delle cose, che però non posso appurare, perchè non ho visto nulla del film, ma mi assicurano che tutti quelli come me e altri che lo seguono, non sono stati trattati bene. Quando poi uscirà il film e le cose saranno accertate, prenderemo  i provvedimenti del caso. Io non mi strapperò i capelli, ma certo queste cose danno fastidio».

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