Dubbi sulle armi chimiche: ora molti chiedono un’inchiesta indipendente

mercoledì 11 aprile 19:54 - di Antonio Pannullo

Finalmente, nonostante il martellamento dei media internazionali, arrivano dei dubbi da più parti sul pfreteso attacco chimico di Douma. “Siria: una nuova gravissima accusa al governo di Assad di aver usato armi chimiche. Ancora una volta nessuna prova concreta. La paura è che qualcuno cerchi un pretesto per scatenare una nuova guerra, che farebbe casualmente molto comodo a chi è uscito recentemente sconfitto dallo scacchiere mediorientale. Fratelli d’Italia non è disposta ad assecondare operazioni spregiudicate di questo tipo”. Lo scrive Giorgia Meloni, leader Fdi, su Facebook. Intanto il governo siriano ha chiesto all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche di inviare un team investigativo per indagare su un presunto attacco chimico sulla città di Douma, nel sobborgo della Ghouta orientale a est di Damasco. Lo riporta l’agenzia di stampa Sana citando una fonte del ministero degli Esteri. ”La Siria collabora con l’Opac per scoprire la verità a proposito delle accuse formulate da alcuni attori occidentali per giustificare le loro intenzioni aggressive”, ha aggiunto la fonte. Lo dice anche il Palazzo di Vetro, che spetta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite stabilire le responsabilità degli attacchi chimici in Siria. Ne è convinto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, come ha spiegato il suo portavoce Stephane Dujarric. ”La comunità internazionale sta aspettando che vengano individuati i responsabili dell’uso di armi chimiche”, ha detto. L’Organizzazione per la Proibizione delle armi chimiche è ”uno strumento” che può stabilire se si è verificato un attacco chimico. “Vanno chiariti i fatti – ha detto Dujarric – Devono essere stabilite le responsabilità”. Anche la Russia si appresta a proporre una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per sollecitare un’inchiesta dell’Opcw, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, sull’attacco compiuto a Douma contro civili siriani. Lo afferma l’agenzia Tass citando il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo cui la polizia militare russa garantirebbe la sicurezza del trasferimento degli ispettori Opcw a Douma. E si apprende che ispettori dell’Organizzazione per il divieto di armi chimiche (Opcw) si recheranno “presto” a Douma, in Siria, per verificare le notizie di un sospetto attacco chimico il 7 aprile. Lo ha confermato oggi l’organismo internazionale. L’Opcw sta analizzando le informazioni giunte fin dalle prime denunce dell’attacco chimico, rende noto l’organismo, aggiungendo che i suoi ispettori si recheranno “presto” sul posto in Siria.

Commenti

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  • claudio 12 aprile 2018

    Mi sembra di risentire una vecchia storia già raccontata a proposito dell’Iraq, armi di sterminio di massa cercate e mai trovate ma, in nome delle quali i soliti noti hanno scatenato una guerra dalla quale ancora oggi non si è completamente usciti!

  • NardoOscar 12 aprile 2018

    Ormai gli USA, non fa differenza se il presidente sia Obama o Trump sono sempre meno credibili. E’ sempre più difficile credere che sia il Presidente eletto a governare il Paese. Sembra verosimile che a governare il Paese siano le lobby dell’industria bellica in combutta con gli apparati militari e dei servizi segreti, prima creando il nemico pericoloso e aggressivo nella Russia di Putin da contrastare e poi mettendo in atto le più subdole ingannevoli e delittuose strategie(prima finte rivoluzioni eterodirette ora uso di armi chimiche)i per scatenare guerre in molteplici paesi guarda caso dove vi sono immensi interessi economici e strategici dove sono in ballo immense risorse energetiche (vedi Iraq, paesi nord africa, Siria, ecc) tutto questo caos viene organizzato per avere finanziamenti dal congresso per accrescere il loro potere in patria e produrre armi sempre più sofisticate e distruttive. Quello che una volta era considerato il più grande paese democratico del mondo e al quale tutti gli altri paesi democratici facevano riferimento è diventato un paese pericoloso per il mondo intero dove i presidenti eletti o sono dei fantocci imposti e poi manovrati da questi poteri oscuri,oppure anche se da loro non scelti (vedi Trump) in breve tempo vengono normalizzati e condotti all’obbedienza.

  • Liana Lupo 12 aprile 2018

    Atrocita’ senza ” se” e senza “ma “.
    Giorgia Meloni Premier in Italia, sarebbe determinante nella soluzione dei conflitti.

  • rikkardo 11 aprile 2018

    vorrei per una volta questi signori,uso un eufemismo…,in tribunale dell,aia a rispondere delle loro indene azioni….,forza siria,forza russia…..

  • 11 aprile 2018

    Se si invierà una inchiesta indipendente…..ma non credo che daranno il via libera gli USA e molti membri occidentali….ci sarà da ridere, si scopriranno molte cose ed Hassad ne uscirà vincitore

  • Giancarlo 11 aprile 2018

    Uno che annuncia in anticipo un attacco via tweet è da ricovero urgente