Da Mattia a Rocco, Pd e M5S vanno nella casa del Grande Fratello

Ne ha fatto di strada Mattia Mor: dal Grande Fratello a Montecitorio. Ora è un deputato del Pd.  Era il 2009 quando il giovane genovese fece il suo ingresso nel reality, vi rimase però solo venti giorni: alla sua prima nomination il pubblico lo buttò, infatti, fuori. Nella scheda presente nell’archivio del sito ufficiale del GF si legge: «Credo che il Grande Fratello sia un palcoscenico per raccontarmi con pregi e difetti e, infine, perché la sfida mi motiva parecchio». Poco dopo l’eliminazione dal gioco l’ex-gieffino, genovese di nascita e milanese di adozione, vira verso la politica, folgorato da Matteo Renzi. Finisce anche sul palco della Leopolda nelle edizioni del 2011 e del 2012. Niente talk show, solo convegni al fianco di Renzi, per arrivare a coordinare poi il Forum Innovazione del Partito Democratico lombardo e la campagna da lui ideata #HoSceltoMilano. Poi, passo dopo passo, candidato per il Pd al collegio uninominale di Milano 3 vince le elezioni e sbarca a Montecitorio.

Grande Fratello, il caso di Rocco Casalino

Mattia Mor non è l’unico ad avere fatto carriera politica dopo aver mosso i primi passi nella casa del Grande Fratello. Spicca la storia di Rocco Casalino. Partecipò alla prima storica edizione del reality. Era il 2000.  Successivamente divenne giornalista e dal 2011 iniziò la sua militanza nel Movimento 5 Stelle. Nel 2012 si candidò alle elezioni regionali lombarde, ritirando poi la candidatura per contestazioni sul web dei sostenitori del Movimento e per polemiche interne. Poi l’ascesa fino a diventare responsabile della comunicazione del Movimento Cinque Stelle.