Bengalese trasforma il retro del negozio in macelleria abusiva: multa salata

venerdì 6 aprile 18:58 - DI Redazione

Un bengalese  aveva trasformato il retro del suo negozio a Firenze  in una macelleria dove sezionava carne e pesce senza avere nessun tipo di autorizzazione. Ma mercoledì la Polizia Municipale ha posto fine a questa attività abusiva sequestrando tutto (oltre 120 chilogrammi di alimenti), segnalando il titolare del minimarket nella zona di San Jacopino e infliggendogli oltre 5.000 euro di multa. Il blitz è scattato mercoledì sera dopo che i residenti avevano presentato un reclamo per il rumore: nella corte condominiale su cui si affaccia il retrobottega dell’attività rimbombavano infatti ripetuti colpi fino a notte fonda. Una situazione che recava disturbo e su cui gli agenti del Reparto Amministrativo hanno deciso di chiarire. E lo spettacolo che le pattuglie si sono trovate davanti è stato inaspettato: il retrobottega del minimarket era stato trasformato in una macelleria senza alcuna autorizzazione e senza le necessarie attrezzature (tra cui una cella frigorifera funzionante).

Gli agenti hanno infatti sorpreso il titolare, 43enne cittadino del Bangladesh che gestisce l’attività insieme al figlio 20enne, intento a sezionare enormi quantità di carne bovina con una mannaia. I grossi pezzi di carne non avevano l’indicazione della provenienza e venivano sezionati in un ambiente non idoneo (una volta tagliati venivano messi a terra su un telo di plastica). La carne già tagliata era stata posta in sacchetti della spesa pronta per essere venduta, in spregio a tutte le norme igieniche del caso. Complessivamente gli agenti hanno trovato un’ottantina di chilogrammi di carne di cui circa 70 già pronta per la vendita e il resto ancora da preparare. Ma le scoperte della Polizia Municipale non si sono fermate qui: in altri sacchetti sono stati trovati anche una quarantina di chilogrammi di pesce congelato, tagliato dallo stesso titolare per essere venduto sfuso.

Commenti

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  • papy_denis@libero.it 7 aprile 2018

    Se era un italiano era rovinato, con sequeztro del locale ecc.ecc. perché è un immigrato va’ bene così, avevo una licenza per commercio con somministrazione se nn avessi rinnovato il certificato di igene mi facevano chiudere più la multa solo per un ritardo nel rinnovo di un certificato

  • giovanna.calu@gmail.com 6 aprile 2018

    Firenze è diventata terra di nessuno grazie a Renzi e Nardella. Via Palazzuolo e piazza san Jacopino sono il bronx di firenze.