Bardonecchia, inquisiti i gendarmi. Meloni: ora Gentiloni deve parlare

Parigi non molla. Sempre più tesi i rapporti tra Italia e Francia dopo l’irruzione di cinque gendarmi francesi nel centro di accoglienza di Bardonecchia. Sabato scorso il nostro ministero dell’Interno aveva notificato a Parigi la sospensione di ogni precedente accordo sulla cooperazione di polizia transfrontaliera, il giorno dopo la Francia ha riposto annunciando ufficialmente che nessun agente francese sarebbe più entrato in Italia autonomamente. E così è stato per ora. Sui treni Tgv sono stati sospesi i controlli nella tratta di confine tra Modane e Bardonecchia mentre la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta che ipotizza i reati di abuso d’ufficio, violenza privata e violazione di domicilio aggravate: sarà il procuratore capo Armando Spataro a coordinare le indagini del commissariato di Bardonecchia sul comportamento dei cinque doganieri.

Bardonecchia, Meloni: ora Gentiloni riferisca in Aula

Ma può bastare? «La procura di Torino indaga sull’irruzione francese a Bardonecchia. Sacrosanto. Ma il problema è politico e ne deve rispondere il governo», sostiene Giorgia Meloni a proposito dello sconfinamento di Parigi sul territorio nazionale. «Fratelli d’Italia chiede al presidente del Consiglio Gentiloni di riferire alle Camere. È in gioco la sovranità nazionale, è in gioco il ruolo dell’Italia a livello internazionale», scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia.