Avvocato Usa si dà fuoco in un parco per protesta contro l’inquinamento

L’avvocato statunitense David Buckel, noto per le sue battaglie in difesa dei diritti dei gay, si è immolato dandosi fuoco in un parco di Brooklyn invocando più sensibilità per l’ecosistema. Come 55 anni fa il monaco tibetano Thich Quang Duc in una piazza di Saigon – la foto dell’AP fece il giro del mondo – David Buckel si è tolto la vita trasformandosi in una torcia umana nel verde di Prospect Park. C’era soltanto un jogger, all’alba, ad assistere da lontano al gesto del 60enne legale diventato famoso per avere guidato, dalla parte dei parenti di un giovane trans stuprato e ucciso in Nebraska, il processo portato da Hollywood sul grande schermo nel film “Boys Don’t Cry”. Buckel si è cosparso gli abiti di benzina e si è dato fuoco quando il parco era ancora semideserto. Il jogger, che da lontano aveva avvistato le fiamme, ha allertato la polizia che ha trovato il cadavere. L’avvocato – precisa Ansa.it – aveva lasciato i documenti e un biglietto in un carrello della spesa trovato poco lontano dal luogo del suo gesto. Inviato per email anche ai maggiori media americani, il messaggio conteneva un invito a condurre una vita meno egoista per proteggere il clima del pianeta. “L’inquinamento distrugge il nostro pianeta. La maggior parte degli abitanti della terra respira aria resa insalubre dai combustibili fossili e molti muoiono prematuramente per questa ragione”, ha scritto nell’ultimo messaggio: “Che la mia morte prematura rispecchi quel che stiamo facendo a noi stessi”.