Violenta aggressione al McDonald’s a Milano: incastrati due nordafricani

Gli agenti di polizia del commissariato Centro di Milano hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini di origine egiziana, entrambi 20enni, ritenuti responsabili dell’aggressione ai danni di due persone all’interno del McDonald’s in piazza Duomo del 2 dicembre scorso. Il McDonald’s è frequentato soprattutto da ragazzini, in particolare nei pomeriggi e nelle serate del fine settimana. Il gruppo di nordafricani aveva occupato alcuni tavoli, non stava consumando nulla ma dava fastidio ai clienti. Il responsabile del negozio a un certo punto aveva detto all’addetto alla security di allontanarli.

Aggressione al Mcdonald’s: la vicenda

Uno dei clienti, un italiano di origini albanesi di 29 anni, aveva aiutato il personale ad accompagnarli fuori, i nordafricani all’inizio sembravano tranquilli. Ma in strada all’improvviso lo avevano accerchiato, poi aggredito, calci e pugni, sul corpo e in testa, un pestaggio di qualche minuto, violentissimo; poi erano scappati. Una donna di passaggio aveva chiamato il 112: «C’è un uomo a terra, perde molto sangue dalla testa». Erano da poco passate le 20.30. Sul posto era giunta l’ambulanza e l’uomo era stato portato in ospedale. I medici nel visitarlo avevano scoperto che aveva ferite in testa e al volto e un dolore alla schiena, così si erano resi conto che era stato anche accoltellato, una ferita non profonda, ma che insieme al resto delle lesioni aveva determinato un quadro clinico piuttosto serio, da «codice rosso». Alla fine della nottata era giunto il referto dei medici, oltre la ferita alla schiena, parlava di una spalla lussata e uno zigomo fratturato.