Venezia, macabra scoperta: c’è un corpo mummificato in centro. Mistero sull’identità

Quando i carabinieri, sollecitati a intervenire grazie ai sospetti di un vicino di casa, sono arrivati all’interno dell’abitazione che sembrava essere abbandonata da molto tempo, si sono ritrovati di fronte una scena a dir poco da film horror. Una situazione che forse siamo abituati a vedere in uno dei tanti titoli seriali che rimandano alle indagini scientifiche su efferati crimini, ma che di sicuro i più non sono certo pronti a vivere nella ordinaria quotidianità di tutti i giorni…

Venezia, i carabinieri trovano un corpo mummificato

La macabra scoperta risale al primo pomeriggio di ieri, quando un inquilino del palazzo in questione ha chiamato in caserma per segnalare la presenza di un cadavere all’interno di un abitazione che sembrava essere in stato di abbandono da molto tempo. Immediato è stato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Natanti che per primi sono giunti sul posto e si sono trovati davanti ad una scena orrorifica: la casa, un piccolo appartamento in Sestiere Dorsoduro, si presentava in una situazione di degrado generale, sporca e trascurata e con numerosi alimenti in stato di decomposizione. Al centro della stanza, una piccola brandina con sopra adagiato un corpo mummificato; così, a quel punto, in considerazione delle condizioni del ritrovamento particolarmente complesse, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Venezia, in particolare del Nucleo operativo e della Stazione San Marco, avvalendosi per i rilievi anche di personale della Sezione Investigativa Scientifica del Comando Provinciale.

Mistero sull’identità del cadavere: un uomo mai cercato

Dai primi accertamenti eseguiti sul posto unitamente al Medico Legale, allora, si è evinto che la salma potrebbe essere verosimilmente riconducibile al proprietario dell’abitazione: un uomo classe 1943, pensionato, celibe, che risultava essere stato cancellato dall’anagrafe del Comune nel 2013 in quanto irreperibile. Infatti i tratti somatici corrisponderebbero in linea di massima a quelli dello scomparso, ed inoltre in casa sono state ritrovate bollette, ricevute ed altri documenti che attesterebbero gli ultimi segnali di vita all’estate del 2011. Lo stato di schelettrizzazione del corpo dovrebbe essere infatti compatibile con il trascorso di diversi anni. Sebbene sul cadavere non siano stati riscontrati dei segni di violenza, si potrebbe ricondurre la morte ad un motivo traumatico. La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’Ospedale Civile di Venezia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’esatta identificazione e di reperire qualche parente dell’uomo. Qualche seppur minimo elemento che possa colocare questo decesso passato per anni nel silenzio in un contesto spazio-temporale che nessuno sembrerebbe aver rivendicato finora…