A uccidere Pamela solo il nigeriano Oseghale. Lo rivela la perizia del Ris

A uccidere Pamela Mastropietro sarebbe stato solo il nigeriano Innocent Oseghale, degli altri due arrestati non c’è traccia sul corpo della diciottenne romana ammazzata e fatta a pezzi nell’attico dell’orrore a Macerata. Solo di  Oseghale, infatti, sarebbero state trovate le impronte all’interno dell’appartamento mansardato di via Spalato. A rivelarlo è la perizia del Ris depositata venerdì in Procura. I rilievi dell’Arma non avrebbero riscontrato tracce degli altri due fermati – Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 28 anni – che sono in carcere ad Ancona per le stesse accuse di Oseghale. Come riporta l’Ansa, nell’inchiesta è indagato un quarto nigeriano. Resta il giallo su altre impronte trovate nella casa e non corrispondenti agli indagati. Il 6 aprile a Roma gli investigatori scientifici dell’arma dei carabinieri inizieranno un altro accertamento irripetibile su una scatola di guanti in lattice sequestrata: gli inquirenti, che pongono gli indagati sul luogo del delitto in base alla tracciatura dei telefoni, cercano chi potrebbe avere toccato la scatola prima di smembrare il corpo.