Uber, auto a guida autonoma investe pedone: bloccati tutti i test

Uber ferma i test con i veicoli a guida autonoma dopo l’incidente provocato da un veicolo della compagnia, che ha travolto una donna, investita a Tempe, in Arizona, uccidendola.
Lo stop riguarda i test programmati a San Francisco, Phoenix, Pittsburgh e Toronto. La Commissione per la Sicurezza dei trasporti ha aperto un’inchiesta sulla vicenda.
E’ il primo incidente mortale a coinvolgere un pedone nel programma partito in California nel 2016 e proprio nei giorni scorsi, l’Amministratore Delegato di Uber, Dara Khosrowshahi aveva espresso la speranza di poter mettere in servizio entro 18 mesi le prime auto a guida autonoma brandizzate Uber, ma quest’ultimo incidente rischia di rallentare questo cammino.
«Il nostro pensiero va alla famiglia della vittima – ha fatto sapere Uber in una nota – Stiamo collaborando totalmente con le autorità locali nelle indagini su questo incidente».

Uber ha annunciato la decisione di bloccare questi esperimenti nel tentativo di comprendere la dinamica che ha portato il veicolo a guida autonoma – ma al cui interno era presente un tecnico della società – a colpire una donna che a Tempe, in Arizona, stava camminando fuori dal marciapiede.

Secondo il quotidiano Arizona Central, la donna stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando è stata investita dall’auto, attorno alle 22 locali di domenica. Nel veicolo era presente un addetto ma – sostiene il giornale – al momento dell’incidente l’auto era in modalità “guida autonoma”. La donna, soccorsa immediatamente, è stata trasportata in ospedale dove è deceduta.

Un anno fa un’altra auto a guida autonoma di Uber, una Volvo XC90, era andata a sbattere contro un’altra auto che non si era fermata allo stop. Anche in quel caso l’auto a guida autonoma – che, poi, si è ribaltata in seguito all’incidente, aveva a bordo un autista di sicurezza.

Nel 2016, inoltre, un uomo alla guida del suo Tesla con il pilota automatico, era morto in Florida allorquando il software di auto-guida non aveva riconosciuto la sagoma di un camion e l’auto ci si era schiantata contro.

L’attenzione degli investigatori e dei tecnici di Uber ora sarà incentrata sulla dinamica dell’incidente, a partire dal funzionamento del sistema di rilevamento degli ostacoli che, in teoria, avrebbe dovuto arrestare il veicolo, una volta identificata la donna. Ma così non è accaduto.