Trump resta del suo parere: la malattia mentale uccide, non le armi “free”

La Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland riapre dopo la strage dello scorso 14 febbraio. Il liceo, nel quale il 19enne Nikolas Cruz ha ucciso 17 persone due settimane fa, ha ripreso ieri la normale attività didattica. Secondo i dati diffusi dalle autorità scolastiche del distretto, si è presentato regolarmente in auta circa il 95% dei quasi 3300 studenti iscritti. Ad attendere alunni e professori erano presenti circa 150 consulenti e anche 40 cani utilizzati solitamente nella pet therapy. “Bisogna permettere alle persone con un training certificato di avere armi”. Donald Trump insiste sulla necessità di schierare personale armato nelle scuole per garantire la sicurezza di studenti e insegnanti. Il presidente ribadisce la sua idea in un meeting con membri repubblicani e democratici del Congresso chiamati a discutere sulla sicurezza degli istituti scolastici a due settimane dalla strage. “Il 98% delle stragi, dagli anni ’50, è avvenuto in zone gun free. Bisogna essere in grado di difendersi”, dice Trump. “Dobbiamo affrontare la questione della salute mentale: quando arriva una segnalazione, bisogna agire in maniera rapida ed efficace”, aggiunge facendo riferimento a quanto avvenuto in Florida. L’autore della strage di Parkland, il 19enne Nikolas Cruz, era stato segnalato sia all’Fbi che all’ufficio dello sceriffo della Contea di Broward: “Tutti hanno visto che questa persona era malata: la polizia locale, la polizia dello stato, l’Fbi. Tutti hanno visto, ci sono stati 39 allarmi. E non è successo niente”.”Sono un grande ammiratore della Nra. Ho pranzato con loro e gli ho detto che è il momento di fermare quest’assurdità. E’ il momento”, dice riferendosi ai recenti contatti con la National Rifle Association. Trump ribadisce quindi l’importanza dei controlli – i background checks – per impedire che ad acquistare armi siano soggetti potenzialmente pericolosi. “Ci saranno opinioni divergenti. Ma sarebbe bello che ci fosse una proposta di legge sostenuta da tutti”, aggiunge il presidente. “Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo agire. Non possiamo rimanere in attesa senza che nulla venga fatto. Possiamo riuscirci, ma dobbiamo darci da fare”. Non servirà una legge invece per fermare la vendita dei bump stock, i sistemi che consentono di trasformare un’arma legale in automatica: “Possiamo farlo con un ordine esecutivo. Lo scriverò, così possiamo concentrarci su altro”.