Trump non chiama Putin dopo la rielezione. Il Cremlino: “Ci dormiremo la notte”

Donald Trump non si è congratulato con Vladimir Putin per la sua rielezione a presidente della Russia. Ma  «non deve essere considerato come un atto non amichevole», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov consigliando a tutti «di farci su una dormita».

“Putin sta ricevendo congratulazioni da molti leader”

La Casa Bianca si era limitata a commentare che la rielezione di Putin «non è una sorpresa» e precisare che non è in programma una telefonata fra i due leader. «Putin rimane disponibile alla normalizzazione delle relazioni con i partner americani laddove è di interesse e cruciale. Il Presidente sta ricevendo numerose congratulazioni da leader stranieri. Alcuni non riescono a fare una telefonata a causa della loro agenda piena, altri per ragioni diverse. Sarebbe sbagliato dare un peso eccessivo alle cose, e infine esiste il detto, “fateci su una dormita», ha affermato Peskov.

Obama chiamò Putin 6 giorni dopo il voto

«Lavoreremo per coltivare le relazioni con la Russia e imporremo un prezzo (alla Russia, ndr) quando minaccerà i nostri interessi, ma cercheremo anche spazi per lavorare insieme quando questo serve i nostri interessi», aveva dichiarato il portavoce della Casa Bianca Hogan Gidley. Va comunque ricordato che nel 2012, quando Putin fu rieletto presidente per il suo terzo mandato al Cremlino, anche allora senza sorprese, l’allora presidente americano Barack Obama telefonò all’allora premier e presidente eletto russo per le congratulazioni, e per esprimere la volontà di Washington a proseguire sulla strada del “reset” delle relazioni, solo sei giorni dopo il voto.