Trump nomina una donna al vertice della Cia: è la prima volta nella storia Usa

Rivoluzione Trump ai vertici del dipartimento di Stato e, soprattutto, della Cia dove, per la prima volta nella storia americana, ha nominato una donna a capo dell’intelligence a stelle e strisce. E allora, Rex Tillerson lascia il dipartimento di Stato e al suo posto arriva, come si sussurrava da mesi a Washington, Mike Pompeo, mentre a sostituire il repubblicano italoamericano alla guida della Cia sarà Gina Haspel, l’attuale vice direttore.

Trump nomina una donna a capo della Cia

L’annuncio arriva via Twitter direttamente dall’account dello stesso Donald Trump che rivendica orgogliosamente la paternità della inedita scelta di una donna a capo dei servizi segreti statunitensi, Gina Haspel appunto, una figura autorevole considerata una fedelissima del presidente, e non dell’ultim’ora. Una donna con gli attributi che non ha mimetizzato il fatto di essere una «trumpiana» di ferro, e che nel curriculum ragguardevole che può vantare annovera anche un lungo e pericoloso impegno come agente sotto copertura. Ma, soprattutto, la scelta che delegittima una volta per tutte le accuse di sessismo mosse a più riprese e da più fronti contro Trump. La risposta simbolica più efficace a rumors su presunti sexygate e millantate relazioni extraconiugali del presidente. La replica tombale alle pretestuose accuse di maschilismo strumentale indirizzate all’inquilino della Casa Bianca. Una decisione che, dopo tanti slogan, l’hastag virale #me too, polemiche, recriminazioni e offese lanciate da divi autoproclamatasi guru dei perdenti anti-Trump in veste di fustigatori dei costumi presidenziali, tutti protagonisti della resistenza liberal a stelle e strisce mirata a colpire ai fianchi immagine, credibilità e autorevolezza del presidente degli Stati Uniti. Un uomo, un uomo di Stato, colpevole agli occhi dei suoi detrattori soprattutto di una cosa, aver avuto la meglio su una donna: Hillary Clinton.