Torino, finalmente arrestati gli antagonisti amici della prof che insultò i poliziotti

A distanza di quasi un mese da quella manifestazione violenta e offensiva, per le strade di Torino, in nome dell’antifascismo che predica bene e razzola male, sono scattate oggi le prime perquisizioni e i primi arresti per i “no global”, compagni dei centri sociale e antagonisti, con le accuse sono di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Le  perquisizioni hanno riguardato le abitazioni private di esponenti antagonisti che avevano capeggiato, il 22 febbraio scorso, le manifestazioni per provare a bloccare il comizio del leader di CasaPound, Simone Di Stefano: secondo quanto riposta Repubblica Torino, sarebbero almeno due le misure cautelari in carcere emesse dalla magistratura, un terzo attivista è stato messo agli arresti domiciliari. Per altre quattro persone sono  state disposte misure cautelari minori come obblighi di firma e divieti di dimora.

Per intenderci, si tratta di quel gruppo dal quale si era staccata, per andare a offendere le forze dell’ordine al grido di “merde, merde, dovete morire”, la simpatica professoressa Lavinia Flavia Cassaro, la maestra finita poi al centro di un caso mediaticoanche grazie alla divulgazioni di un video non esattamente adatto al ruolo da lei svolto in ambito educativo. Oltre ai cori, i manifestanti di sinistra avevano ingaggiato una sassaiola contro gli agenti, lanciando anche bombe carta confezionate con al loro interno schegge di metallo, ferendo uno dei poliziotti in servizio. Bravi ragazzi, un po’ discoli, ai quali finora era stato consentito tutto in nome di una presunta legittimità a lottare contro chi viene considerato fascista e quindi senza diritti civili…