Terrorismo, minaccia incombente a Roma. Tutte le misure adottate

Il capo della polizia Franco Gabrielli, in udienza dal papa, non ha nascosto la sua preoccupazione, parlando di “minaccia incombente” a Roma per le festività pasquali e ciò nello stesso giorno in cui si sgonfia invece l’allarme sul tunisino che proprio nella Capitale si riteneva collegato alla preparazione di attentati. Allarme rientrato dopo che è stato escluso qualsiasi collegamento tar l’uomo, rintracciato a Tunisi, e cellule terroristiche. Papa Francesco ha ricevuto anche gli agenti che si occupano della protezione della Santa Sede ringraziandoli per il lavoro che fanno “perché – ha detto – non ci sia qualche pazzo che faccia una strage”.

Scatterà intanto da giovedì il piano di sicurezza per blindare la città: il questore Guido Marino ha presieduto una riunione «nel corso della quale sono stati pianificati i servizi di vigilanza, ordine e sicurezza connessi agli eventi religiosi in programma per la Pasqua». Il piano scatterà dalle 19 di giovedì 29 marzo sino alle 24 del 2 aprile. Prevista una “green zone” che includerà l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano. Proprio al Colosseo, per lo svolgimento della Via Crucis, è previsto l’arrivo di 50mila fedeli. Non sarà possibile effettuare manifestazioni, trasportare armi o esplosivi e non sarà permessa la circolazione di mezzi pesanti. I reparti Digos della Capitale hanno aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento di pubblica sicurezza e i servizi di sicurezza. Sorveglianza speciale anche per le località del litorale e dei castelli romani, dove si prevede un maggiore afflusso turistico.