“Tagliate i genitali agli infedeli”: rete Isis sgominata in Italia, 5 arresti

Gli inquirenti sono risaliti ai cinque stranieri arrestati stamane studiando i tabulati del cellulare di Anis Amri, il terrorista della strage di Natale a Berlino in cui morirono 12 persone. Amri come si ricorderà venne poi ucciso a Sesto San Giovanni da due nostri poliziotti.

L’operazione, condotta dal pm Sergio Colaiocco,  ha portato al mandato di cattura per il palestinese Abdel Salem Napulsi, già detenuto nel carcere di Rebibbia, e per quattro tunisini residenti a Napoli e nel Casertano. Perquisizioni sono tuttora in corso a Latina. I quattro arrestati  tunisini sono Akram Baazaoui, Mohamed Baazoui, Dhiaddine Baazaoui e Rabie Baazoui. Sono accusati di falsificazione di documenti e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Abdel Salem Napulsi, 38 anni, è accusato di terrorismo perché si è auto addestrato su Internet. Oltre a 16 video di propaganda islamista presi da Youtube, ha scaricato istruzioni sull’uso di carabine ad aria compressa e lanciarazzi del tipo Prg-7, nonché su come modificare alcune armi in commercio. Non solo. Poco prima del fermo avvenuto nell’ottobre scorso a Latina durante un controllo antidroga, ha cercando di acquistare o noleggiare un mezzo, un modello tipo pick up o camioncino, adatto a montare armi da guerra. Napulsi era in contatto con l’Isis attraverso uno spacciatore di Latina, Khazri Mounir con il quale, al telefono,  si scagliava contro gli occidentali:
“Bisognerebbe mettere la loro testa sul tagliere e via, e colpire (mozzare la testa) e avanti un altro”. Nell’intercettazione i due a questo punto ridono e poi Mounir recita poi quello che pare essere un versetto tratto dal Corano (“Quando incontrate i miscredenti colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati”) e Napulsi aggiunge: “Tagliargli la testa e i genitali”.