Stranezze inglesi, in 24 ore accusano Putin. Ma da 2 anni silenzio su Regeni

Stranezze inglesi. E conseguente domanda: ma se la signora Teresa May sa, per certo, che Vladimir Putin é il mandante del tentato omicidio plurimo di Londra, com’é possibile che non sappia chi davvero e perchè ha spedito in quel letamaio del Cairo il giovane dottorando della Cambridge University, Giulio Regeni? È questa la prima e forse unica domanda che dovremmo porci qui in Italia, invece di appecoronarci acriticamente su una verità, distribuita al mondo dai Servizi di Sua Maestà, che fa acqua da ogni lato la si consideri. Il caso della ex spia russa Skripal, avvelenata insieme alla figlia nella capitale britannica (e per giunta in un ristorante italiano!) sembra (e, forse, é) costruito alla bisogna. Sembra (e, forse, é) una cortina fumogena, un diversivo rispetto ai problemi gravissimi e ai clamorosi errori inanellati in questi mesi dal traballante governo di colei che sognava di rivivere i fasti della Thatcher. Perché é tutto intero il fattaccio che non quadra. Che non sta in piedi. Che puzza di costruito e artefatto. Primo: solo un matto e non un leader astuto e avveduto come Putin avrebbe potuto ordinare, a pochi giorni dal voto che lo reinsedierà al Cremlino, un omicidio in una qualsiasi capitale europea sapendo bene che la colpa gli sarebbe ricaduta addosso. Secondo: perchè mai tentare di eliminare una oscura ex spia talmente insignificante e innocua da essere stata già graziata, anni or sono, dall’attuale primo ministro Medvedev? Terzo: possibile inoltre che i russi siano stati così inefficienti e incapaci da sbagliare la dose di gas nervino visto che la presunta vittima non è morta? Quarto: quando la May dice che il gas usato è di origine sovietica e, perciò, solo russo, lo sa di dire una bugia? Le hanno detto che é stato immagazzinato anche in Ucraina che, guarda caso, in questi anni è così vicina ad inglesi e americani che l’hanno riempita di armanenti? Ecco, sono queste alcune delle domande da porsi prima di avallare acriticamente la storiella diffusa da Londra. Dopodiché torniamo a bomba a quel che a noi più interessa: siccome ai servizi segreti di Sua Maestà sono bastate meno di 24 ore per individuare in Putin il colpevole, possiamo sapere come mai, da oltre due anni, gli stessi servizi di intelligence, non riescono a dire o farci sapere nulla sull’omicidio di Giulio Regeni? Stranezze inglesi.