Strage di Latina, un dolore senza fine: Antonietta ha saputo della morte delle figlie…

Strage di Latina, un dolore senza fine. Alla fine si è svegliata, ritrovandosi catapultata da una realtà da incubo a una verità ancora peggiore: Antonietta Gargiulo non è più sedata, i farmaci non possono tenerla al riparo dal dolore, dallo choc, dalla terribile notizia che familiari, medici e psicologici dell’ospedale San Camillo che stanno seguendo il suo drammatico caso, le hanno appena comunicato. Le sue bambine non ci sono più: uccise dal padre, dal marito (il carabiniere Luigi Capasso ndr) che la perseguitava, vessava, umiliava, terrorizzava e lei – ricoverata nel reparto di rianimazione del nosocomio romano – non potrà neppure andare ai funerali delle sue piccole, che saranno celebrati domani alle 11 nella chiesa di San Valentino, poco lontano dal residence di via Collina dei Pini dove è avvenuta la strage.

Strage di Latina, Antonietta ha saputo delle figlie

Voci trapelate dai corridoi dell’ospedale riferiscono di una donna appena cosciente, che sulle prime non ricorda nulla di quanto accaduto. Chissà, forse una parte della sua mente vuole provare a proteggerla, a risparmiarle ancora per qualche istante la terribile verità di cui tutti sono a conoscenza, tranne lei. Lei, sconvolta dalla tragedia che si è ritrovata a vivere nel tempo, e poi esplosa in quei proiettili esplosi contro le su figlie: Alessia e Martina. In quei proiettili, tre per l’esattezza, sparati da Capasso contro di lei: al fianco, al collo e alla mandibola. In quei colpi che l’hanno ferita gravemente lasciandola in vita – solo lei, visto che anche l’ex marito killer è riuscito a suicidarsi dopo aver sterminato la propria famiglia – ad affrontare un dolore e uno sconcerto indicibili. Inaccettabili. Insostenibili. E chissà che nella mira dell’assassino non sia stato intenzianale quel risparmiare Antonietta alla morte, per condannarla a un dolore e a uno strazio come quelli che ora la donna è chiamata ad affrontare.

Domani i funerali delle piccole

«La signora Gargiulo ora sa quello che è successo ed è supportata da psicologi ma, soprattutto, dalla famiglia. Ci vorrà molto, molto tempo prima che possa riprendersi», ha sostenuto poco fa il legale della donna, vittima della ferocia di Luigi Capasso, il carabiniere che, dopo averla ferita con colpi di arma da fuoco, e ore di trattative con i militari, ha ucciso le loro due figlie di 8 e 14 anni e poi si è suicidato. «Domani ci saranno i funerali delle bambine ed è stato proclamato il lutto cittadino a Cisterna di Latina – ha proseguito il legale – e devo dire che ho ricevuto tantissime telefonate di vicinanza da tutto il paese, donne, uomini con e senza figli. Domani ai funerali ci sarà tutto il paese. La signora, ovviamente, date le sue condizioni di salute non sarà presente, ma ci saranno i suoi familiari. Ora bisogna solo aspettare, dovrà fare un bruttissimo viaggio dentro se stessa, un viaggio lungo che dobbiamo rispettare», ha concluso l’avvocato. Un viaggio dentro la disperazione da affrontare con grande forza e coraggio.